Il Tirreno

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Il macellaio in pensione si veste da Babbo Natale per divertire i bimbi

Alessandra Bernardeschi
Il macellaio in pensione si veste da Babbo Natale per divertire i bimbi

Mattioli aveva un negozio a Livorno e abita a Rosignano «È una tradizione, giro per le strade per portare allegria»

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ROSIGNANO. Indossare gli abiti di Babbo Natale e della Befana per portare un po’ di allegria ad amici, parenti e soprattutto ai bambini. Lui è Graziano Mattioli, quasi ottanta anni senza dimostrarli, che per anni ha avuto un macelleria in via Garibaldi a Livorno e che si è trasferito a Rosignano Solvay con la moglie Giuseppina Nicolai. «Anni fa comprai sia gli abiti di Babbo Natale che quelli della Befana - racconta Mattioli - e quando avevo il negozio a Livorno, nel periodo natalizio, indossavo l’abito di Babbo Natale per i bambini dei miei clienti. Quando i bambini erano ammalati, su invito delle mamme, andavo a casa loro per farli ridere. Passato il Natale indossavo, con apposita maschera per non essere riconosciuto, l’abito della Befana con il quale i bambini mi trovavano dietro al banco del negozio. Sono stato invitato anche nelle scuole».

« Mia moglie - continua - è cresciuta a Rosignano Solvay perché il padre lavorava nella fabbrica. Da qualche anno ci siamo trasferiti qui, da Livorno, per assistere mia suocera. A 80 anni va bene anche lasciare la città». Ma quello che non ha lasciato Mattioli è lo spirito e l’ilarità tipica dei livornesi. Quest’anno, a causa delle misure di contrasto al Covid, Mattioli non può andare nelle scuole ma ha deciso ugualmente di indossare i panni di Babbo Natale: «E ho convinto mia moglie, più riservata di me, a mettere l’abito della Befana. Ci siamo fatti fare alcune fotografie, che ho inviato ai miei nipoti a tutti i miei parenti, soprattutto a quelli che abitano all’estero. Ho parenti e amici, da parte di madre e padre, sparsi in tutto il mondo da Seattle al Brasile, qualcuno abita in Francia altri a Philadelphia. Ho inviato loro queste fotografie particolari con gli auguri di Natale. Devo dire che qualcuno mi ha riconosciuto, altri no. Tutti mi hanno telefonato». Da tanti anni Mattioli si veste da Babbo Natale sperando di allietare nipoti, amici e bambini. «In questi giorni - continua - sono stato anche a trovare alcuni bambini disabili. Sono venuti i genitori a prendermi a casa per portarmi nelle loro abitazioni. Vado spesso in giro per Rosignano Solvay e dintorni vestito di Babbo Natale perché a causa del Covid non mi è possibile partecipare ad iniziative di gruppo. Mi vesto e sorrido - conclude - perché nonostante il 2020 sia stato un anno buio e problematico, voglio portare un po’ di allegria sopratutto ai più piccoli». —



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