Il Tirreno

Più pazienti al pronto soccorso di Cecina e il reparto cerca maggiori spazi

Anna Cecchini
Più pazienti al pronto soccorso di Cecina e il reparto cerca maggiori spazi

Con il calo dei contagi sono aumenatte le richieste. Il primario Pennati: «Una parte è riservata ai casi Covid, servono locali per gli altri malati»

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CECINA. Il problema è la mancanza di spazi per seguire adeguatamente i pazienti che si presentano con patologie diverse dal Covid. Lo dice chiaramente Paolo Pennati, primario del pronto soccorso di Cecina.

Anche perché dopo una drastica diminuzione di accessi non legati al coronavirus durante le settimane in cui la Toscana è stata zona rossa, da qualche giorno i cittadini con problemi di salute “ordinari” tornano a chiedere l’assistenza del personale sanitario del pronto soccorso. «Siamo a oltre cinquanta accessi al giorno - spiega Pennati - di persone con problemi non legati al Covid». Il fatto è che la pandemia ha comportato una riorganizzazione degli spazi del pronto soccorso, che chiaramente è stato adattato per garantire una “bolla” specifica dove gestire i pazienti che risultano positivi al Covid.

«Una parte degli spazi -spiega Pennati - tradizionalmente usati per gestire le emergenze sono stati blindati per ospitare i casi Covid». Una riorganizzazione che nel momento in cui il numero di accessi al reparto per le emergenze era nettamente calato poteva garantire adeguata assistenza a tutti i pazienti, ma che adesso va un po’ stretta. Perché con il diminuire dei contagi, i cittadini sono tornati a rivolgersi al pronto soccorso per varie patologie. Ma gli spazi per gestire i percorsi di cura a loro necessarie sono piuttosto risicati.

«Servirebbero spazi più ampi - spiega Pennati - in modo da poter gestire un numero di pazienti che sta tornando a salire. Per fortuna sta funzionando la collaborazione con l’ospedale di Piombino». Pennati conferma infatti che l’ospedale di rete è di fatto partito, o se non altro in questo momento sta funzionando un scambio di

«A Piombino non c’è - spiega Pennati - la gestione dei pazienti Covid, che quindi possono essere inviati qui. Di contro i cittadini che arrivano qui a Cecina con problemi diversi, dato che capita di avere i reparti di cardiologia e medicina pieni, possono essere mandati all’ospedale di Villamarina». Ciò, in sintesi, permette di evitare un eventuale sovraccarico di alcuni reparti della struttura sanitaria di Cecina.

«Quel che però manca - ribadisce Pennati - sono gli spazi adeguati per gestire in tranquillità i cittadini che vengono al pronto soccorso per problemi che sono extra-Covid». Come a dire, anche se velatamente, che l’Asl Toscana nord-ovest potrebbe rivedere i vari spazi circostanti l’area del pronto soccorso, così da garantire al reparto una superficie maggiore. —


 

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