Il Tirreno

Dieci camere fermate per i giorni di Natale ma dovrò annullarle

Dieci camere fermate per i giorni di Natale ma dovrò annullarle

1 MINUTI DI LETTURA





Rosignano. Attende con ansia di sapere se davvero il Governo deciderà di portare in zona rossa l’intero Paese per i giorni di Natale e di Capodanno. Perché in questo caso dovrebbe subito telefonare ai clienti che hanno già prenotato alcune camere per le prossime festività. O forse sarebbero gli stessi clienti a chiamare per disdire.

Dino Somasinghe, titolare dell’albergo Villa dei gerani a Rosignano Solvay spiega che la struttura, in questo periodo, è regolarmente aperta. Ci sono lavoratori trasfertisti, infatti, che tuttora necessitano di strutture dove pernottare.

«Per le feste - spiega - sarei aperto, ma la decisione finale non dipende da me ma dalle regole del Governo».

Tra l’altro, nonostante la situazione epidemiologica nazionale non inviti agli spostamenti per motivi di piacere, l’albergo Villa dei gerani aveva qualche prenotazione sia per Natale che per Capodanno. La struttura non ha previsto cene in camera, «visto che ci sono ristoranti vicini che prevedono l’asporto».

«Finora - dice ancora il titolare - ho una decina di camere per i giorni di Natale e sei o sette per Capodanno. Ma credo che non verranno più o che io sarò costretto ad annullare. Mi viene da riflettere che noi titolati di alberghi facciamo fatica a prendere prenotazioni, a concordare prezzi e poi il Governo in pochi secondi annulla il lavoro complicato che abbiamo fatto». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web