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Trovata morta nel mare delle Cinque Terre la donna di 66 anni scomparsa da Cecina
Il cadavere è stato avvistato dal comandante di una nave militare. Le ricerche erano state sospese poche ore prima dalla polizia
CECINA. La conferma, purtroppo, è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri: il corpo ritrovato in mare a Punta Mesco, vicino alle Cinque Terre, è di Marusca Lecci. Si sono concluse in tragedia le ricerche della donna che, mercoledì scorso, era scomparsa da Cecina e la cui auto era stata trovata dai familiari parcheggiata al Sassoscritto, lungo la strada litoranea del Romito. Sarebbe finita in mare, con la corrente che l’ha trasportata per centinaia di chilometri fino in Liguria, nello Spezzino.
Il cadavere è stato avvistato dal personale a bordo di una nave militare in allestimento nello stabilimento Fincantieri del Muggiano, in quel momento impegnata in alcuni test in mare. La conferma è arrivata dalla polizia di Stato, che a Livorno aveva coordinato le ricerche portate avanti, per giorni, dai vigili del fuoco (con elicotteri, sommozzatori, droni, personale di terra e la squadra nautica), dalla guardia costiera e dai volontari della protezione civile della Svs di via San Giovanni, subito allertati dopo la denuncia presentata in questura dal marito, Luciano Sacchini.
La donna lavorava in un’impresa di pulizie, prima di andare in pensione, e viveva col coniuge settantenne. È stato lui, alla stazione dei carabinieri di Cecina, a rivolgersi per primo alle forze dell’ordine. Poi, però, in contemporanea un familiare ha trovato la sua Mercedes Classe B bianca con il suo portafogli e il cellulare parcheggiata sul Romito, avvisando la polizia di Stato labronica (dove Sacchini ha poi presentato denuncia), che ha coordinato le ricerche andate avanti per giorni in mare, sulla scogliera, nelle grotte e nei tunnel ferroviari del Romito, nella speranza di trovarla in vita.
Le ricerche, proprio poche ore prima del ritrovamento in Liguria, ieri mattina erano state sospese dai vigili del fuoco in attesa di una riunione in prefettura con la capitaneria di porto e la polizia di Stato per stabilire come proseguirle. Poi la terribile notizia arrivata dalle Cinque Terre. Con il comando della guardia costiera della Spezia che ha contattato i parenti, che hanno effettuato il riconoscimento della salma. Nelle prossime ore – in attesa di capire se verrà effettuata o meno l’autopsia – saranno fissati i funerali.
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