Il Tirreno

la lettera dei soci 

«Servizi inadeguati struttura non omologata»

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CECINA

Il Comitato degli armatori ha scritto alla direzione della Porto di Cecina spa, a proposito della richiesta d’aumento del canone d’affitto dei posti barca per il 2021. L’aumento e le modifiche imposte al contratto d’affitto sono ritenute «inappropriate visto il livello dei servizi offerti - si legge nella lettera - e l'attuale contesto economico e sociale derivato dalla pandemia incorso». Nella lettera si sottolinea inoltre «la condizione precaria del porto, che certamente non rispecchia le attuali normative di sicurezza della navigazione; le condizioni igienico sanitarie in cui versano i servizi del porto, in particolare quelle dei bagni costituiti da box di cantieri provvisori, di minima qualità e senza adeguata manutenzione e soprattutto in questo periodo storico dove il rischio pandemico è elevato; la continua incombenza del rischio idrogeologico a causa delle mancate opere di bonifica del fondale del fiume e della mancata ultimazione dei lavori di confine al fiume stesso, che se dovesse tracimare causerebbe danni ingenti».

Si continua ricordando che «il porto è privo di collaudo e omologazione» e che «il mancato dragaggio dell'ingresso del porto e del porto stesso nei punti in cui l'appoggio di sabbia del mare sta riducendo sensibilmente il pescaggio, sta creando problemi ad uscire con le imbarcazioni a numrosi armatori». —

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