Gioco
Colori e fantasia e l’albero di Natale fatto all’uncinetto rallegra la piazza
Realizzato da un gruppo di donne di Castelnuovo La presidente Pro Loco: «Un modo per attirare i residenti»
CASTELNUOVO
La fantasia, l’entusiasmo, la pazienza e l’impegno di un gruppo di donne di Castelnuovo della Misericordia vincono, almeno idealmente, l’epidemia da Covid. Si è acceso l’albero di Natale realizzato e ideato da un gruppo di donne residenti a Castelnuovo. Alto sette metri, posizionato in mezzo alla piazza del paese che conta poco più di mille anime, l’albero ha la peculiarità di essere stato fatto tutto con la tecnica dell’uncinetto. Pezzi fatti a mano, con vecchi gomitoli di lana avanzata nel varie abitazioni del paese, con una struttura in ferro realizzata dagli uomini della Pro Loco con l’aiuto dell’officina meccanica di Simone Baldi. 1600 quadrati di vari colori, ogni pezzo unico e fatto a mano «perché volevamo realizzare qualcosa di bello in modo che le persone - dice Elena Carpinati presidente della Pro Loco di Castelnuovo della Misericordia - venissero a vedere il nostro paese».
Un lavoro d’equipe durato un anno. L’idea è nata un anno fa da Alessandra Lupi, parrucchiera, residente a Castelnuovo anche lei facente parte della Pro Loco: «Sono un’appassionata della tecnica dell’uncinetto - racconta la donna - e mi è venuto a mente questo progetto che ho presentato al gruppo della Pro Loco. L’idea è del gennaio scorso quando ancora non si parlava di Covid. La voglia era quella di riunirci tra donne, magari la sera, per realizzare i quadrati per poi montarli sullo scheletro di ferro. Purtroppo il Covid non ci ha permesso di trascorrere insieme queste ore. Ma l’entusiasmo e la voglia di fare qualcosa di diverso era davvero tanta. Quindi abbiamo lavorato ognuno a casa nostra o nei momenti di pausa dal lavoro. Abbiamo utilizzato, per lo più, vecchi gomitoli di lana che avevamo in casa. Mi sono rivolta ad altre donne residenti che sapevo lavorassero all’uncinetto per chiedere avanzi di lana. Anche la parrocchia ha donato qualcosa. Un modo per riciclare e risparmiare il più possibile. Il gruppo di lavoro è composta da me, mia sorella Giulia Lupi, Marinella Buselli e Daniela Giani. Ma ci hanno aiutato anche altre donne per rifinire i quadrati». Quadrati che poi sono stati cuciti e montati attorno alla sagoma dell’albero: «E qui qualche problema lo abbiamo riscontrato perché, non avendo potuto lavorare in gruppo - continua Lupi - non sempre è stato facile far tornare il disegno. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta, con tanto entusiasmo e soddisfazione».
«Il gruppo è stato quello che ha unito tutti i pezzi attorno all’albero - spiega Carpinati - un’operazione che non è stata semplicissima». Ma tanta era la voglia di fare qualcosa di bello tutti insieme, nonostante il Covid. «L’albero lo abbiamo acceso l’8 dicembre, come vuole la tradizione- dice Alessandra Lupi - ed è stato emozionante perché si tratta di un albero davvero particolare». «Un albero - continua la presidente della Pro Loco - che si va ad aggiungere a quello classico che ci è stato donato da Scapigliato spa che arriverà nei prossimi giorni. Come presidente voglio ringraziare tutte le persone, uomini e donne, che in un periodo come questo si sono impegnate per portare a termine, con tanta pazienza, un progetto nato un anno fa. Un grazie va anche a tutti coloro che ci hanno donato tempo e materiali cosi come a tutte le attività imprenditoriali che, nonostante il periodo, hanno dato un contributo per la realizzazione della luminaria 2020. Ci auguriamo che tutto questo possa portare un po’ di gioia e spensieratezza». Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore al turismo Licia Montagnani che ha sottolineato come sia importante «l’impegno e la coesione che molte persone stanno dimostrando in questo periodo non certo semplice». —
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