Italia
Volontari in pista per i poveri Più di 120 pasti a settimana
DONORATICO
Volontari mobilitati per rendere meno triste il Natale ai bisognosi, dalla mensa Caritas, agli aiuti di Misericordia e Croce Rossa, alle raccolte alimentari con i supermercati e le donazioni fatte da tanti cittadini. Il Comune sta per far uscire i bandi (nei prossimi giorni le date ufficiali) per destinare 57 mila euro in buoni spesa da utilizzare in supermercati e attività di generi alimentari nel comune di Castagneto, con espresso divieto di acquisto di alcolici.
«Il tema della spesa alimentare è ovviamente primario – dice la sindaca Sandra Scarpellini - ma stiamo mettendo in campo una serie di misure importanti a sostegno delle famiglie. Ai 57 mila euro se ne aggiungeranno 27mila destinati ad esaurire richieste alimentari ancora inevase». « E non ci fermiamo qua. Altri 100mila euro – continua - in variazione di bilancio andranno a bando per bisogni sociali aggravati da emergenza Covid e altre risorse ancora andranno a coprire situazioni di emergenza grave. C’è da sottolineare che il tema emergenza alimentare in questo Comune è sempre stato monitorato, indipendentemente dalla pandemia, con attenzione e cura ammirevoli grazie al volontariato: mensa della Caritas su tutti con quotidiano lavoro, svolto adesso con misure di sicurezza antiCovid, grazie a volontarie e volontari straordinari. Ci sono poi Misericordia e Croce rossa con raccolte alimentari in collaborazione con i supermercati e la generosità di tanti cittadini».
«La solidarietà non è una gara, la Misericordia ha distribuito tantissimo negli ultimi anni – afferma Luciano Fabiani della Confraternita della Misericordia di Castagneto Carducci – prodotti integri, non scaduti, ci siamo dati da fare in silenzio. Nel 2020 più di 120 pasti a settimana e si è incrementato, in accordo con gli assistenti sociali. Poi bisogna fare un discorso più approfondito: ricevere un pacco alimentare oggi fa comodo a tutti, anche in una famiglia di medio reddito. Bisogna cercare di andare a fondo. Capire quali sono i bisogni più reali al di là magari del pacco di pasta. Ci stiamo organizzando e potenziando la nostra attività. Abbiamo trovato altre zone, altri frigo da mettere a disposizione dei servizi, ci sentiamo spesso con l’assistente sociale e abbiamo cercato di raggiungere anche le famiglie in quarantena perché vanno assistite. Situazioni da affrontare giornalmente nella massima sicurezza. Accompagniamo anche le persone che devono andare in ospedale per visite o tamponi, che magari non avevano la possibilità di andare in auto da sole».
«I servizi ordinari sono praticamente scomparsi perché tante visite non ci sono, solo quelli essenziali del 118, dialisi e radioterapie – osserva Italo Barsacchi della Croce Rossa comitato di Donoratico - Facciamo turni a livello provinciale per il Covid, siamo inseriti nel programma con 5-6 giorni al mese a rotazione. Abbiamo fatto servizi di assistenza domiciliare, per i pacchi alimentari e consegna medicinali. Per il periodo di Natale abbiamo raccolto la disponibilità di una grande azienda della zona che ci permetterà di consegnare dei pacchi sotto Natale anche di giocattoli. Noi ci occuperemo del trasporto, ma stiamo aspettando l’ufficialità». —
Divina Vitale
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