Gioco
Invita un diciottenne a uscire, ma è una trappola: il fidanzatino lo rapina e si vanta su TikTok
Cecina: arrestato insieme a un altro amico minorenne. Hanno svuotato la Postepay al ragazzo minacciandolo con un coltello. Poi il video per umiliarlo
CECINA. Sapevano che lei era la ragazza dei suoi sogni. E che lui non aspettava altro che incontrarla. Avevano pianificato tutto nei minimi dettagli i tre minorenni di 15, 16 e 17 anni. Ma con altre intenzioni: rapinare un diciottenne di Cecina alla stazione ferroviaria. E così hanno fatto. Iniziando con un messaggio via Whatsapp, da parte della ragazzina di 16 anni a cui però era stato per un momento preso di mano il cellulare: «Vediamoci, io e te, alla stazione ferroviaria. Poi usciamo insieme».
Il neo maggiorenne, felicissimo, si era preparato nel migliore dei modi. Era la sua occasione. L’appuntamento che aveva a lungo desiderato. E con queste intenzioni si presenta sui binari della stazione. Sono le 14.15 dello scorso 9 novembre, un mese fa, quando a pochi passi dai treni in transito, anziché incontrare la sedicenne di Castagneto Carducci che tanto le piace, all’appuntamento trova il suo fidanzato e il fratello di quest’ultimo, due rumeni di 17 e 15 anni di Santa Luce. «Ora ci dai i soldi». Ma il portafogli è vuoto. Così, mentre uno dei due gli punta il coltello contro il fianco sinistro e l’altro gli tira i capelli e lo minaccia di morte, lo costringono a prelevare prima 100 e poi 500 euro dalla sua Postepay. Soldi che ovviamente i due ragazzini si intascano per poi fuggire, non prima di avergli intimato di non sporgere querela leggendo, dalla sua carta di identità, l’indirizzo di residenza dove lo avrebbero potuto trovare e dicendogli pure, sempre per minacciarlo e convincerlo a restarsene in silenzio, di sapere dove lavoravano i genitori. E poi, non paghi, hanno pubblicato i “rotoli” dei soldi su Whatsapp, “bullandosi” della loro rapina e scrivendo, in un video, la frase “Lui non parla”, certi della loro impunità e del fatto che lui non avrebbe mai raccontato niente a nessuno.
Ma l’impunità non è durata molto. Perché la vittima, rientrando a casa, dopo un’iniziale incertezza si è confidato con la madre e la nonna materna. Raccontando loro cosa era successo. E poi, tutti insieme, sono andati a denunciare l’accaduto ai carabinieri della Compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci, che hanno subito denunciato i tre ragazzini (i due fratelli rumeni di 15 e 17 anni e la fidanzata di quest’ultimo, una sedicenne castagnetana) per il reato di concorso in rapina.
Ieri, dopo un mese di indagini coordinate dal procuratore Antonio Sangermano, l’ultimo atto: su disposizione del tribunale dei minorenni, infatti, il quindicenne e il diciassettenne sono stati arrestati e trasferiti in due diverse comunità per minori lontano da Cecina, in altre province toscane. Fondamentali la testimonianza della vittima e quella della sedicenne, ascoltata subito dai militari insieme ai due rapinatori. A sostegno delle parole del diciottenne, fra l’altro, ci sono anche le immagini delle telecamere della stazione ferroviaria di Cecina, che hanno immortalato l’incontro fra i tre. —
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