Italia
«I cicloni al Lillatro sono tutti simili: vento forte e freddo su aria umida»
Il consorzio Lamma sullo studio voluto dal Comune Donati ha chiesto di proseguire la ricerca per capire le cause
ROSIGNANO
Le cinque trombe marine che si sono abbattute su Rosignano, nella zona del Lillatro, negli ultimi otto anni avevano caratteristiche comuni: vento forte in quota, trasferimento orizzontale fra aria fredda e aria calda, elevata variazione dell’intensità del vento, elevati valori di umidità prima dell’arrivo dell’aria fredda e secca.
Lo ha stabilito lo studio del Lamma Toscana, a cui lo scorso 21 ottobre il Comune aveva chiesto una analisi dei cinque eventi meteorologici che hanno prodotto danni significativi in nell’area dei Palazzoni a Rosignano Solvay negli ultimi otto anni a causa dello sviluppo e del transito di trombe d’aria.
A seguito di quella richiesta, il consorzio Lamma ha prodotto dei risultati che evidenziano la presenza di elementi comuni a tutti e 5 gli eventi che si sono verificati. «Gli elementi in comune - spiega Bernardo Gozzini, amministratore del Lamma - sono la presenza costante di vento forte in quota (intorno agli 8/10 mila metri), la presenza di avvezione di aria fredda su aria calda, una variazione del vento in intensità e direzione salendo in quota, presenza del fronte freddo, elevati valori di umidità prima dell’ingresso di tale fronte freddo, linee di convergenza del vento nei bassi strati dell’atmosfera e intrusioni di aria più secca, prima in quota e poi al suolo».
L’amministratore del consorzio spiega che sono stati «elaborati modelli per ognuno dei cinque eventi. Uno si è verificato il 10 settembre di tre anni fa quando accadde la tragedia a Livorno e avevamo reperti dettagliati, per gli altri siamo andati a ricercare le mappe, rendendoci conto che hanno forti elementi in comune».
Il consorzio Lamma ha evidenziato che anche la morfologia del territorio costiero ha un'influenza sul possibile percorso delle trombe marine, «Un’area pianeggiante - spiega Gozzini -è più favorevole al possibile impatto delle trombe marine. La zona di Rosignano è, infatti, la prima pianeggiante subito dopo la scogliera di Castiglioncello».
Il Lamma fa sapere anche che «alcuni studi pubblicati dal Cnr hanno messo in evidenza che la costa toscana è particolarmente colpita da eventi quali le trombe marine. Elementi questi che tenderebbero a far escludere cause dovute ad altre situazioni locali».
Nonostante questo, visto che i fenomeni si sono sempre verificati nel quartiere “Palazzoni”, l’amministrazione, a tutela dei cittadini, intende approfondire la questione e rafforzare a tal fine la collaborazione con il consorzio Lamma. «L’obiettivo - spiega il sindaco Daniele Donati - è quello di analizzare con un maggior dettaglio le situazioni meteorologiche caratteristiche dei 5 eventi attraverso simulazioni modellistiche ad alta risoluzione per valutare ulteriormente i parametri meteorologici che possono giocare un ruolo nel “guidare” le trombe marine verso quella zona, o nel favorirne il rinvigorimento.
Per questo motivo, Donati ha già inviato una lettera all’amministratore Gozzini, per confermare la volontà dell’amministrazione e la sua disponibilità a sostenere azioni specifiche che saranno concordate nell’ambito del progetto di ricerca. —
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