Il Tirreno

Olio, produzione in calo del 30% ma con una qualità ottima

Giorgio Creatini
Olio, produzione in calo del 30% ma con una qualità ottima

La campagna olivicola, partita in anticipo, si sta per concludere  Terre dell’Etruria e Segalari confermano: poco ma molto buono 

2 MINUTI DI LETTURA





agricoltura

Ultimi giorni di raccolta per la campagna olivicola 2020. Un’annata particolare dove i danni delle gelate del 23 marzo e del 4 aprile si sono fatti sentire in termini di produzione, meno sotto l’aspetto qualitativo con l’”oro verde” che è risultato di ottima qualità. Nella nostra zona, si registra un calo di produzione dal 30 al 40% rispetto alla scorsa stagione ma non in tutte le olivete. Il periodo dove è stata effettuata la maggior parte della raccolta è stato il mese di ottobre, specie nella seconda quindicina e questo ha impedito che una nuova ondata di attacco della mosca olearia dopo quella di luglio, non causasse un danno qualitativo e quantitativo proprio perché le olive sono state raccolte tempestivamente. Nel più grande frantoio del comune, quello di Terre dell’Etruria, dove conferiscono centinaia di soci produttori, si stima una perdita di circa 1500 hl d’olio, che corrisponde a in termini economici ad oltre un milione di euro, in parte compensata dagli altri frantoi collinari dell’ azienda. «La qualità degli oli ottenuti fino ad oggi è buona - dice il dottor Paolo Granchi - con acidità molto al di sotto del limite massimo consentito dalla certificazione IGP Toscano (0,6) e caratterizzata da profili organolettici molto interessanti anche in merito ai sistemi di estrazione sempre più performanti introdotti quest’anno da Terre dell’Etruria». Olio di ottima qualità ma produzione in calo anche per l’Antico Frantoio di Segalari di Fabrizio Serni che conferma che la qualità dell’olio di quest’anno è veramente alta. Controcorrente invece la stagione di Fonte di Foiano, un frantoio che lavora esclusivamente le proprie olive. «Per noi è stata una stagione davvero super - ci dice Simone Di Gaetano, che con i fratelli Michele e Paolo gestisce l’azienda - abbiamo avuto più meno la produzione egli scorsi anni in più l’olio prodotto è davvero eccezionale. L’unica nota negativa nella resa che è stata piuttosto bassa, ma la qualità del prodotto compensa questa criticità». Dunque la produzione dell’olio 2020 nel Castagnetano, con tutte le sue problematiche dovute al clima, ai parassiti, alla resa, ha però ottenuto un commento univoco sulla cosa più importante: la qualità. Sarà davvero un olio super quello che potremmo gustare sulle nostre tavole. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web