Toscana
Aumentano gli accessi al pronto soccorso «Siamo a 70 al giorno»
Il direttore Paolo Pennati fa il punto della situazione «Fino a una settimana fa una cinquantina di ingressi C’è un leggero calo dei positivi»
cecina
Tornano ad aumentare gli accessi “no Covid” al pronto soccorso di Cecina. «Ed è un fenomeno che non riguarda solo la nostra città, ma anche le altre strutture sanitarie del territorio». Parallelamente, nell’ultima settimana, c’è una calo dei tamponi positivi di coloro che accedono all’ospedale attraverso il pronto soccorso. A fare il punto della situazione è il direttore, il dottor Paolo Pennati. «Attualmente siamo a 70 accessi al giorno - spiega Pennati - Mentre un decina di giorni fa erano una cinquantina». Il direttore sta parlando dei pazienti “no Covid”, cioè di coloro che entrano al pronto soccorso per problematiche non legate strettamente al Covid.
Anche se poi, chi rimane in ospedale, viene comunque sottoposto a tampone. E nei risultati, il numero dei positivi riscontrati, attualmente, è più basso rispetto a quello di una decina di giorni fa.
«Prima su tutti i tamponi effettuati circa due, ogni giorno e a volte anche tre, davano risultato positivo. Adesso siamo intorno ad un tampone positivo ogni giorno. Di positivi ne arrivano ancora, ma l’impressione è che il picco sia passato. Tuttavia è ancora presto per dire che va tutto bene». Il dottor Paolo Pennati specifica che la sua è, appunto, un’impressione. «Sui grandi numeri è più semplice elaborare una statistica. Ma l’ospedale di Cecina è piccolo perciò andiamo a esperienza diretta».
Il pronto soccorso di via Montanara, nel frattempo, prosegue il suo lavoro anche in formato Covid. C’è il pretriage per verificare lo stato di salute del paziente che arriva. E sono ancora allestiti, lo ricordiamo, due percorsi separati, così chi ha sintomi riconducibili al Covid può dirigersi verso il corridoio dedicato. Ed accedere alle aree interne messe a disposizione per chi deve essere sottoposto ad accertamenti.
«Certo, il lavoro è più impegnativo che in passato - conclude il direttore - Facciamo anche turni nel repato Covid e, nel frattempo, è anche arrivato qualche rinforzo, in termini di infermieri. L’ospedale, nel complesso, mi sembra che tenga». —
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