Gioco
Scapigliato, 4 milioni per la “Fabbrica” che ricicla i rifiuti e toglie i cattivi odori
C’è l’accordo con la società che costruirà il nuovo impianto Il progetto era stato presentato ufficialmente quattro anni fa
ROSIGNANO
Un sistema all’avanguardia. In grado di “scegliere” cosa può essere riciclato e avviarlo verso una nuova vita. Un passo avanti su due fronti: dell’innovazione e del rispetto per l’ambiente. È al via, grazie alla firma del contratto con la società incaricata delle lavorazioni, la prima fase della “Fabbrica del futuro” di Scapigliato. Un primo tassello che prevede un investimento di quasi 4 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento meccanico-biologico (Tmb, in sigla, ndr) dei rifiuti solidi urbani indifferenziati, che sarà in grado di selezionare, trattare e recuperare i rifiuti che provengono dalle nostre case e che non possono essere differenziati.
Partono i lavori, dunque, che prevedono la sostituzione del vecchio impianto realizzato ormai trent’anni fa. Il nuovo Tmb verrà realizzato con tecnologie moderne, più efficaci, che miglioreranno notevolmente gli aspetti ambientali: da una parte, con la lavorazione in totale aspirazione dell’aria si eliminano le potenziali maleodoranze, mentre dall’altra la potenziata capacità di separazione e selezione del rifiuto garantisce una più elevata opportunità di recupero di materia. L’impianto, con le soluzioni robotiche che saranno sviluppate in corso d’opera, diviene di fatto il primo lotto della “Fabbrica dei materiali”, che rappresenta uno degli elementi qualificanti de “La Fabbrica del futuro”, che ha l’obiettivo di far finire sempre meno rifiuti sotto terra, aumentando la capacità di selezione, trasformazione e recupero, in modo che i rifiuti possano essere re-immessi sul mercato come materia prima seconda ed energia.
Ad aggiudicarsi il lavoro è stata la Società Tonello Energie, di Vicenza, soggetto di riferimento nel settore ambientale e delle energie rinnovabili, che nasce dall’incontro di professionisti qualificati con una riconosciuta esperienza nel campo ambientale e che opera nelle aree biogas/biometano, trattamento rifiuti e depurazione acque.
«Finalmente, dopo molte tribolazioni dovute alla situazione sanitaria che stiamo vivendo, siamo riusciti a dare avvio ad uno degli importanti progetti previsti nel programma di sviluppo della società, che consentiranno di collocare il sito di Scapigliato - dice Stefano Soncini, manager di esperienza internazionale nel settore delle costruzioni che per tre anni accompagnerà lo sviluppo degli investimenti di Scapigliato - fra i più moderni e tecnologicamente avanzati siti di trasformazione dei rifiuti a livello nazionale. Entro la prossima primavera confidiamo di dare inizio anche agli altri importanti progetti impiantistici e subito dopo daremo avvio agli interventi di natura paesaggistica finalizzati alla modellazione dell’area e alle piantumazioni, opere che costituiscono il naturale completamento di un grande progetto di trasformazione dell’intero sito di Scapigliato confermando che la società, oltre alla tecnologia, riserva grande attenzione alla sostenibilità ambientale e all’inserimento paesaggistico nel territorio».
Alessandro Giari, presidente e amministratore delegato di Scapigliato, conclude: «Quattro anni fa abbiamo presentato un grande e ambizioso progetto strategico che traghettasse Scapigliato da discarica a moderno e innovativo polo industriale, per garantire la trasformazione del rifiuto in risorsa, creando sviluppo, occupazione e un forte alleggerimento dell’impatto ambientale. Oggi passiamo dalle parole ai fatti. Questa è la prima colonna della ‘Fabbrica del futuro’, a cui seguiranno nei prossimi mesi ed anni opere ben più importanti». —
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