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Tracciamenti dei contagi, cambia il sistema: un’unica centrale per tutta l’Asl

Maria Meini
Tracciamenti dei contagi, cambia il sistema: un’unica centrale per tutta l’Asl

Il servizio fa capo a Massa, dove sono stati assunti cento sanitari. Il sindaco Samuele Lippi: «Temiamo ritardi»   

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CECINA.  Il servizio di tracciamento dei “contatti stretti” dei contagiati dal Covid è stato riorganizzato negli ultimi giorni: l’Asl ha creato tre maxi poli a cui fanno capo tutti i distretti. Per la zona Nord Ovest la centrale unica è a Massa, dove sono state fatte più di cento assunzioni di personale sanitario addetto alle interviste telefoniche su cui è organizzato il tracciamento.

Centrale unica
Nel pool è stato integrato anche il servizio di tracciamento dell’ospedale di Cecina, che finora svolgeva il suo lavoro nell’ambito delle Valli Etrusche (Cecina-Piombino). La riorganizzazione ha un input regionale. L’obiettivo della Regione è di accelerare i tempi di risposta, uno dei requisiti fondamentali che concorre a definire l’indice di rischio: intercettando direttamente i risultati positivi sia dai laboratori di analisi pubblici che dai privati, e inviandoli a sedi centralizzate si eliminano i tempi “morti” che si creavano con i passaggi da un livello all’altro.

Un pool di intervistatori
I neo assunti hanno il compito di effettuare le interviste telefoniche, che sono alla base del tracciamento. Domande in parte standardizzate, ma calate nel contesto e nell’ambiente in cui matura il contagio, che consentono di identificare velocemente i contatti stretti (oltre ai familiari residenti, la classe dei bambini in caso di minori positivi, i luoghi di lavoro, le sedi sportive, le persone viste per più di 15 minuti senza mascherina a distanza inferiore a un metro). Una volta individuati i contatti a rischio gli stessi vengono invitati a fare controlli, quindi il tampone.

Più velocità o ritardi?
Il timore a Cecina è di andare incontro all’effetto opposto: invece di velocizzare i tempi, rallentare il tracciamento. Un timore che ha già espresso il sindaco Samuele Lippi, e lo ripete. «Capisco e condivido l’obiettivo della Regione - commenta il sindaco - di efficientare il servizio. Ma per noi, che avevamo un gruppo locale d’eccellenza, quello guidato dal dottor Conti, il rischio è di ritardare i tracciamenti». Il timore nasce dal fatto che mentre il gruppo locale era rodato e conosceva bene anche i luoghi e il contesto in cui avviene la ricerca dei contatti, requisito che velocizzava la mappatura, i nuovi assunti hanno necessità di acquisire queste conoscenze. E quindi avranno bisogno di maggior tempo a disposizione per orientarsi - dove si trovano e come sono fatte scuole e luoghi di lavoro - e orientare la ricerca. «Manteniamo alta l’attenzione - dice Lippi - perché vogliamo che il servizio resti al top, garanzia del contrasto al contagio».

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