Toscana
Manteniamo la guardia medica di notte e inseriamo l’auto medica
Il sindaco di Cecina lancia l’allarme anche sul futuro del servizio di tracciamento Covid: «Un’eccellenza che rischiamo di perdere»
l’intervento
Samuele lippi
La riorganizzazione della guardia medica, con il taglio del servizio notturno, preoccupa il sindaco di Cecina Samuele Lippi, che lancia l’allarme anche sul futuro del tracciamento.
Garantire le attività in presenza fino alle 24 per poi passare alle centrali telefoniche tutta la notte fino alle 8 del mattino rischia di indebolire la nostra sanità facendo in modo che in caso di emergenze i cittadini di notte si rivolgano al Pronto Soccorso e al 118 per le visite domiciliari anche quando non sono urgenti. In questa fase di emergenza sanitaria, in cui si consiglia di evitare accessi impropri al Pronto Soccorso, ritengo sia un controsenso. È proprio adesso che la sanità territoriale deve svolgere il suo ruolo di assistenza laddove non è necessario essere ricoverati in ospedale. Ed è per questo che auspico che il servizio notturno di Guardia medica non sia più soltanto telefonico ma avvenga in presenza, con visite, e sia integrato con il sistema del 118 per dare risposte concrete ai cittadini, dando il compito alla centrale di filtrare e smistare le richieste in base al grado di urgenza. Non solo. Se l'obiettivo deve essere quello di riservare i posti letto negli ospedali per chi davvero ne ha necessità, è fondamentale potenziare la sanità territoriale ancora più di quanto non sia già stato fatto. Il servizio del 118 può essere di supporto alle Usca intervenendo nei momenti di stand by, quindi non impegnati con codici urgenti, con medici che già conoscono e hanno trattato le patologie da Covid. Una soluzione che, con pochi accorgimenti, permetterebbe di integrare l'attuale sistema garantendo un'assistenza territoriale che i medici di famiglia, già sovraccarichi e con limitazioni di orario, non possono offrire. Sullo stesso fronte potrebbe essere il momento di concretizzare un progetto che nella nostra area non è mai stato attuato nonostante alcuni deboli tentativi mentre esiste da tempo nel resto della Toscana: quello dell'auto medica (infermiere + medico), utile in tempi di pace e ancor più adesso con l'emergenza sanitaria e l'esigenza di offrire un'assistenza adeguata a chi è in isolamento a casa. Mi giungono inoltre notizie che il sistema di tracciamento di Cecina, che si è distinto per risultati ed efficienza, a causa di una riorganizzazione, rischia di essere smontato, affidando i pazienti cecinesi all'esterno. Abbiamo sperimentato qui un sistema che dovrebbe essere preso a modello e invece si trasferisce il tracciamento lontano dai territori stessi. Le risposte ci sono, si tratta solo di scegliere quelle più efficaci. —
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