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Una squadra di venti persone che utilizza la tecnologia

a.c.
Una squadra di venti persone che utilizza la tecnologia

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cecina

Una squadra di professionisti della sanità, che sotto la supervisione del dottor Vito Conti hanno avviato un m metodo di lavoro unitario. Tutti adottano lo stesso protocollo, così da garantire non solo un numero elevato di tamponi ma soprattutto una attività di contact tracing che sia davvero funzionale all’obbiettivo di contenere il contagio. «Il risultato che l’Ars riconosce alla zona delle Valli Etrusche - spiega Conti - dipende davvero dall’abnegazione dello staff che sta lavorando all’attività di rilevazione e tracciamento».

Solitamente il servizio Igiene ha quattro tecnici attivi, «che da mesi stanno operando in modo straordinario, vanno sul territorio a verificare l’attuazione di isolamenti e quarantene e che anche le attività economiche coinvolte seguano le procedure previste».

A questo nucleo iniziale si sono unite svariate infermiere. «Per permettere - spiega Conti - di fare tanti tamponi, l’attività va avanti sei giorni su sette mattina e pomeriggio e per ogni turno abbiamo tre o quattro infermiere».

All’attività di rilevazione dei nuovi positivi, si aggiunge quelle di indagine e seguente isolamento di tutti i contatti.

«Abbiamo tanti tracciatori - spiega il dottor Vito Conti -, medici e tecnici di altre specializzazioni che sono impegnati per questa emergenza. L’importante è stato stabilire per tutti un metodo di lavoro unico e una registrazione veloce delle persone tracciate, utilizzando chiaramente le moderne tecnologie così da creare anche una banca dati facilmente accessibile. Non solo, quando telefoniamo alla persona positiva, prenotiamo noi il primo tampone di controllo per vedere quando diventerà negativa. In questo modo non si perde tempo a far fare altre telefonate ai cittadini, abbiamo le liste ben presenti e sempre aggiornate».

Se il Servizio di Igiene di Cecina ha dato l’avvio a questo metodo di rilevazione e tracciamento veloce, immediatamente l’intero Dipartimento delle Valli Etrusche ha preso il passo.

«Lavora con noi la dottoressa Roberta Consigli, responsabile della Medicina del lavoro, che si occupa principalmente dei contatti lavorativi. Nella prima fase dell’epidemia ha dato un valido aiuto anche il dottor e il dottor Alessandro Vallebona della Medicina legale, dato che una parte della sua attività era sospesa per il lockdown». —



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