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Scuola in natura le prime medie sui libri nel bosco

Scuola in natura le prime medie sui libri nel bosco

L’indirizzo nato nel 2018 all’istituto comprensivo  di Montescudaio ha successo La dirigente: «Lezioni all’aperto per i ragazzi di due sezioni»

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Anche per quest’anno scolastico proseguono le lezioni nel bosco della scuola in natura di Riparbella. E, alla luce dell’emergenza coronavirus, l’esistenza di un indirizzo che prevede le lezioni all’aperto è senz’altro utile. «A studiare nel bosco sono le due sezioni della prima media, per le quali non è prevista la didattica a distanza - spiega la dirigente scolastica, la professoressa Antonella Mancaniello - Chiaramente quando piove i ragazzi fanno lezione in classe, altrimenti sono all’aperto. La scuola in natura è una curvatura (termine tecnico per definire un indirizzo di studi ndr) dell’istituto comprensivo Griselli di Montescudaio».

Questo progetto mira a favorire l’apprendimento nel contesto della natura ed ha visto la luce nel 2018. L’idea, lo ricordiamo, è stata di otto genitori. Ecco come Il Tirreno ha raccontato la genesi della scuola in natura.

I figli crescono e c’è la voglia di assicurare loro il meglio. Anche a scuola. Le parole si fanno idea. Fino al passo di buttar giù una proposta. È così che si sono presentati prima dal sindaco di Riparbella e poi dalla dirigente scolastica. «La nostra proposta è stata accolta con entusiasmo. Ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi e da lì il progetto ha preso forma con una serie di incontri e il confronto con esperti». A ricostruire il percorso è Simonetta Cirella. Lei è una delle promotrici del comitato genitori. «Mia figlia ha 8 anni. Mi sono detta che avevo davanti tre anni per provare a dar vita al progetto. E del resto nel comitato solo un genitore ha il figlio che il prossimo anno frequenterà le medie». La scintilla? «Faccio la ceramista e mi è capitato di tenere laboratori in un asilo nel bosco. Mi ha colpito la bellezza del contesto in cui stavano quei bambini. E così mi sono messa ad approfondire. Ho frequentato anche dei corsi. Perché di fatto a fare la differenza è il contesto. La natura è come se fosse un’insegnante in più».

E adesso, a distanza di tre anni la scuola in natura esiste sempre e i bimbi iscritti sono aumentati. —

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