Gioco
Psicoterapia con gli animali nel parco di BiodiverCity di Riparbella
Il servizio è stato istituito di recente insieme alla psicologa cecinese Silvia Buti. La presidente Giacopazzi: «Costi da concordare in relazione alle necessità»
RIPARBELLA. Da pochi giorni è operativo, nel parco BiodiverCity di Riparbella, il primo servizio di sostegno psicologico a contatto con l’ambiente. “Naturalmente”, questo il titolo del progetto sviluppato con il contributo della Regione Toscana: è il tassello che completa il mosaico del giardino per gli animali domestici inaugurato due anni fa alla Fagiolaia, dove la disabilità è una ricchezza e il gioco di squadra un valore. Due volte alla settimana, ma se necessario di più, la psicologa cecinese Silvia Buti ne segue l’attività insieme alla presidente del parco Pierisa Giacopazzi e ai numerosi collaboratori che promuovono le iniziative.
«L’idea – spiega Buti – è utilizzare i nostri amici a quattro zampe per ridimensionare ansia, stanchezza e altri problemi. Abbiamo iniziato da poco, ma non ci manca la volontà per ampliare la nostra capacità di ascolto. Abbiamo arredato una piccola casa di legno in modo semplice per ricevere le persone di qualsiasi età e, fuori, posizionato un’amaca e un dondolo affinché si possa passeggiare in mezzo alla natura». Giacopazzi, che dell’associazione promozione sociale BiodiverCity è anima e presidente, spiega che l’obiettivo è promuovere psicoterapie in luoghi lontani dagli ambulatori, più amichevoli e rilassanti per chi decide di aprirsi e parlare. «Avevamo un progetto – spiega – e incontrando Silvia Buti abbiamo scelto un percorso in cui l’approccio non sia formale. Un modo per mettere le persone di generazioni diverse a proprio agio e superare il concetto di terapia classica. Per quanto riguarda i costi, li concordiamo in relazione alle necessità. Gli interessati possono telefonare al numero 37139 75424 oppure scrivere un messaggio a biodivercity@virgilio. it per avere informazioni».
Il parco ospita circa 50 animali, tra cui capre, cavalli e gatti. Aperto a settembre 2018, ha scommesso sulla relazione stretta con le persone in difficoltà per valorizzarle. Per questo, in due anni e due mesi, sono stati promossi tanti progetti, interrotti e poi ripresi dopo la chiusura causata dalla pandemia, un problema che ha creato difficoltà anche a questa oasi verde a pochi chilometri di distanza da Riparbella. La presidente non dimentica chi ha sostenuto la nascita del centro, a partire dal consigliere regionale Gianni Anselmi e da Oliver accende un sorriso, nata per volontà di Giovanni Pellegrinetti. Con Giacopazzi lavorano la vicepresidente Giada Frosini, la responsabile del settore animali Greta Cosimi e della sicurezza Simone Ferrara.
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