Gioco
Ecco l'armadio che disinfetta gli abiti creato con la grafica 3D tra Cecina e Taipei
Lo sterilizzatore ideato dal cecinese Marco Guariglia arriva alla finale di un concorso internazionale di interior design
CECINA. Dall’Italia a Taiwan - sulla rotta Roma-Taipei - ci vogliono più di 11 ore di aereo. Cecina e la capitale dell’ex Repubblica di Cina, sulla cartina distano 13mila chilometri: se vogliamo continuare il gioco bisognerebbe guidare per 205 ore senza mai fermarsi... Ma per azzerare la lontananza a Marco ed Eleonora sono bastati due clic: un messaggio su messenger e uno scambio veloce di vocali, ed ecco che la vecchia amicizia delle superiori, all’Istituto Gemelli per geometri che entrambi hanno frequentato, si è riannodata per dar vita a un progetto di design che è arrivato in finale al concorso internazionale “A Design Award”, nella speciale sezione “War on virus”. In riferimento ovviamente alla guerra al Covid.
I protagonisti di questo progetto sono Marco Guariglia ed Eleonora Frosini. Entrambi cecinesi. Marco, 38 anni, vive a Taipei, dove si è sposato ed ha due bambini: con la moglie Jui-Ju-Lin ha uno studio di design, “Size M Design studio”. Eleonora, 35enne, lavora nell’ambito della visualizzazione tridimensionale da molti anni, e ha uno studio a Palazzi che divide con il padre ingegnere. «I miei clienti sono in maggioranza architetti, costruttori e agenzie immobiliari - dice -. Lavoro inoltre nel settore della nautica occupandomi dei render per gli interni di yacht di grandi dimensioni». L’idea nasce sul web. Ce lo racconta Marco Guariglia.
Come si sviluppa il progetto?
«Dopo aver vinto due premi al "A Design Award" nel 2020, la giuria mi ha chiesto di partecipare a questo concorso speciale chiamato "War on virus". Ho cercato di creare qualcosa di funzionale ma allo stesso tempo elegante. Grazie alla luce sterilizzante UVC posizionata orizzontalmente, l’armadio Luna ha la capacità di sterilizzare tutti i vestiti a 360 gradi».
Come vi siete incontrati, lei ed Eleonora Frosini?
«Un giorno, guardando su Facebook, ho visto dei lavori in 3D di Eleonora, l'ho contattata e lei è stata contenta di collaborare. Ha realizzato dei bellissimi rendering 3D, mi sono trovato molto bene a lavorare con lei, che è una bravissima professionista. In questo concorso ho partecipato con due lavori: uno è "La Luna" per il quale ho collaborato con Eleonora, e l’altro è "Perl", sempre riguardante uno sterilizzatore UVC portatile. «Quest’anno sono riuscito a vincere tre Award di cui uno è il più famoso: si chiama "Good design Chicago". Il mio progetto e stato selezionato tra tanti famosissimi brand come Google, Ferrari, LG». L’altra protagonista del progetto è Eleonora Frosini.
Le è piaciuta questa esperienza?
«È stata molto interessante. Conosco Marco dai tempi delle superiori: abbiamo frequentato entrambi l’Istituto Gemelli, anche se Marco è un po’ più grande di me. Mi ha contattata su Facebook spiegandomi che cosa voleva fare e io ho sviluppato il concept. Lavoro come freelance nell’ambito della visualizzazione tridimensionale da molti anni: ho iniziato a collaborare con alcuni architetti occupandomi dei render, poi ho aperto un mio studio grafico a Palazzi».
In questo caso si è occupata di un progetto di design d’arredamento.
«Sì, è stata una cosa un po’ diversa. Io mi occupo di visualizzazioni 3D fotorealistiche per l'ambito architettonico. Servizi di interior design in cui le idee e la progettazione si fondono a render fotorealistici che aiutano il progettista o il committente a trovare la soluzione migliore».
Che cosa serve per il suo lavoro?
«Io investo molto sulla formazione, frequentando ogni anno corsi e workshop per tenermi aggiornata sui nuovi metodi di lavoro e novità dei software».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
