Sicurezza
Cecina verso il Natale: luminaria da inizio dicembre e alberi, ma stop agli eventi
I commercianti del Ccn al lavoro per accendere già dal 2 dicembre. Si fermano le manifestazioni programmate: niente Babbo Natale né coro gospel
CECINA. Quest’anno Jingle Bells risuonerà di nuovo per le strade. E la luminaria abbellirà il centro della città, anche se in formato ridotto. Alberi: presenti. Eventi: assenti. Niente vecchietti di rosso vestiti, né elfi o folletti a distribuire regali. Quello 2020 sarà un Natale diverso dagli altri. Probabilmente più vuoto. Sicuramente meno caotico. Anche perché praticamente tutti gli eventi in programma sono stati cancellati. Ma, nonostante questo, ci si dà da fare per organizzare l’allestimento delle luci sulle strade e per sistemare gli alberi nelle piazze. «La luminaria si farà, anche se non ai livelli degli anni passati. E questa, al momento, mi pare l’unica certezza». Roberto Bartoli è il presidente del Centro commerciale naturale Cecina centro e in questi giorni è in giro per la città a raccogliere adesioni tra i commercianti. Perché, per quanto riguarda le luci di Natale, «il Comune fornisce l’elettricità. Il resto è finanziato dai negozi». Lo scorso anno la luminaria cecinese ha riscosso moltissimo successo. Quest’anno come sarà?
Luminaria da inizio dicembre
«La nostra idea è mantenere lo stile del 2019 – dice Bartoli – Illuminando gli alberi nel centro, sempre che si riesca a potarli, e installando i fili nelle vie limitrofe: qui pensiamo o alle stelline o all’effetto luci a pioggia. L’obiettivo, comunque, è quello di accendere le luci già dal 2 dicembre». Lo scorso anno il Comune optò per un tocco di magia, proiettando luci colorate sulle zone simbolo della città, come il Duomo, palazzo vecchio e piazza Carducci. Questo non è un elemento su cui, al momento, l’amministrazione si sbilancia. Proiezioni sulle facciate anche nel Natale del Covid? «Vediamo. Lunedì abbiamo una riunione con le associazioni di categoria e decideremo il da farsi – dice il vicesindaco Antonio Giuseppe Costantino – L’obiettivo, comunque è quello di offrire ai cittadini un piccolo segnale di speranza. E sicuramente ci saranno gli alberi di Natale».
Alberi in tutte le frazioni
Un albero di Natale sarà sistemato in piazza, nel bel mezzo di Cecina, uno sarà nella piazzetta di Marina, uno a San Pietro in Palazzi e «dovrebbe esserci un abete anche in piazza Iotti – dice Bartoli – E sarà garantita anche la musica natalizia in diffusione dagli altoparlanti della città». «L’albero ci sarà sicuramente anche a Marina – sottolinea Giorgio Barbieri, presidente del centro commerciale naturale Cecina mare – sulla luminaria, invece, stiamo ancora lavorando». Ad addobbare la città, insomma, saranno luci, alberi e musica. Ma non ci saranno feste. Perché saltano tutti gli eventi già programmati. Almeno fino a che la Toscana sarà in una zona compresa dall’arancione in su.
Niente villaggio di babbo natale
«Prima di tutto abbiamo annullato il mercatino con le casette di Babbo Natale – spiega Bartoli – Era un evento carino: coinvolgeva i sette rioni della Targa Cecina e prevedeva la creazione di pacchetti e addobbi. Lo scorso anno ha avuto molto successo». Ma non bisogna creare assembramenti. Quindi niente mercatino. E niente coro gospel dell’8 dicembre. «Abbiamo dovuto annullare anche quello – dice Bartoli – Così come il villaggio di Babbo Natale della domenica e il villaggio polare che avevamo in mente di creare nel centro di Cecina». Salta anche la carrozza con i cavalli. Fino a che la Toscana era in zona gialla il Ccn non aveva ancora azzerato il calendario degli eventi. Ma ora è stato cancellato tutto e, anche nell’ipotesi di un calo nei contagi, alcune manifestazioni non sono recuperabili quest’anno. «Avremmo dovuto organizzare tutto e pagare alcuni servizi in anticipo – sottolinea Bartoli – Sicuramente potremmo recuperare alcune cose, come la carrozza con i cavalli, ma di certo non tutto».
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