Il Tirreno

«Con l’asporto clienti fuori dal bar», poi il Comune di Castellina Marittima fa retromarcia

Claudia Guarino
«Con l’asporto clienti fuori dal bar», poi il Comune di Castellina Marittima fa retromarcia

Prima la direttiva della municipale al titolare delle Badie. Successivamente l’intervento del sindaco che chiarisce: «Norme difficili da interpretare»

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CASTELLINA MARITTIMA. «Come sarebbe a dire che se faccio servizio d’asporto non posso far entrare nessuno nel bar? Ma nemmeno una persona alla volta? Ma allora mi conviene chiudere bottega». Alberto Poli ha risposto così all’agente di polizia municipale che mercoledì scorso ha controllato il suo locale. Poi però c’è stato il dietrofront dell’amministrazione comunale: «No, un cliente alla volta può farlo entrare». Insomma, “Ci eravamo sbagliati”. Ma andiamo con ordine e partiamo dal principio.

Mercoledì scorso intorno alle 15 un vigile urbano è entrato nel bar Le Badie, che si trova sulla via Emilia, nel territorio comunale di Castellina Marittima. «Mi ha detto che nessun cliente può entrare nel locale e che, quindi, avrei dovuto posizionare un tavolo all’ingresso così da poter servire lì i prodotti da asporto - racconta Alberto Poli, amministratore unico della Poli Management, la società che gestisce la struttura - Lì per lì sono rimasto stupito, perché entra gente ovunque per ritirare i prodotti da asporto e non capivo perché qui era diverso».

A quel punto Poli chiede spiegazione all’agente. «Ho detto che se la legge è questa allora avrei chiuso. Anche perché qui le persone vengono a pagare le bollette e c’è la tabaccheria. Se non può entrare nessuno come faccio a lavorare?». Poli ha deciso di chiudere il locale. Poi, il colpo di scena. «Ieri sera (giovedì ndr) mi hanno contattato dal Comune e mi hanno detto che avrei potuto far entrare le persone, ma solo una alla volta. Quindi ero nel giusto. E ho inutilmente lasciato l’attività chiusa per un giorno e mezzo». Tutto bene quel che finisce bene, comunque.

Questo l’intervento del sindaco di Castellina Marittima Manolo Panicucci sulla questione. «La municipale ha detto al titolare di sistemare un tavolo all’ingresso, è vero - spiega il primo cittadino - E gli ha spiegato di non far entrare i clienti all’interno del bar». Venuta a conoscenza della situazione e dell’amarezza del titolare, comunque, la giunta comunale si è riunita. «La norma è di difficile interpretazione - dice il sindaco Panicucci - E noi avevamo capito che con il servizio d’asporto il cliente avrebbe dovuto ritirare i prodotti fuori dalle attività, senza poter entrare».

La giunta di Castellina Marittima, comunque, ne ha discusso e poi è giunta ad una conclusione differente rispetto a quella iniziale. «Abbiamo approfondito e abbiamo ritenuto che far entrare una persona alla volta nel bar fosse una pratica corretta - spiega il sindaco - Così l’abbiamo comunicato al titolare delle Badie, ribadendo il divieto di far stazionare la gente davanti al locale». Insomma, una volta preso il caffè bisogna andare a berlo altrove, non si può rimanere in piedi davanti al bar. Poli, comunque, è tornato in attività.

«Sono molto felice di aver tirato su di nuovo la saracinesca - spiega - Ci tengo a rimanere aperto. Offro un servizio ed è il mio lavoro. C’è gente che viene a prendere la colazione a fine turno e chi prima di entrare al lavoro la mattina presto. Al momento offro solo servizio d’asporto, ma se c’è necessità posso prestarmi volentieri anche alle consegne a domicilio».

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