Il Tirreno

Reparto Covid, esauriti i primi 12 posti

Maria Meini

Utilizzati altri due letti e quattro di intensiva. Liberati gli spazi dell’ex ortopedia, ora si va verso il raddoppio

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CECINA

In appena tre giorni il reparto Covid dell’ospedale si è riempito: i 12 posti letto allestiti tra il 5 e il 6 novembre sono stati occupati da pazienti della zona e da alcuni trasferiti dagli ospedali vicini. Già da sabato sono stati allestiti altri due posti letto e occupati 4 posti di sub intensiva. Si va quindi verso un ampliamento del reparto, come previsto nel piano Asl-Regione, che assegna a Cecina fino a 36-38 posti letto Covid, con un ampliamento modulare: da 12 a 24, fino a 36-38. L’Asl fa sapere dall’ufficio stampa che l’ampliamento è un’ipotesi, ma non dà anticipazioni sui tempi.



I primi 12 posti sono stati ricavati nella Medicina, che a sua volta è stata ridotta da 36 a 21 posti letto e posizionata negli spazi della Riabilitazione. Ma ieri mattina è cominciato il trasloco del personale amministrativo in forze alla Società della Salute, che occupava gli spazi dell’ex Ortopedia, nel blocco della torretta dell’ospedale, che si è trasferito nell’ex pretura, lasciata libera dagli uffici comunali (i quali già la scorsa settimana si sono spostati in piazza Carducci).



«Il trasloco degli amministrativi libera spazi all’interno dell’ospedale - commenta Danilo Zuccherelli, assessore alla Sanità del Comune di Cecina -, come era stato concordato dall’Asl con il Comune, che ha trasferito gli uffici in tempi record dalla sede di piazza della Libertà a piazza Carducci. Nel blocco lasciato libero in ospedale si trasferiranno la psichiatria e i servizi sociali e ci sarà più spazio per gli altri reparti».



Ma una volta risolto il problema degli spazi, il vero nodo da sciogliere è il personale, che richiede assunzioni.

È il tema più dibattuto al tavolo della trattativa tra sindaci, direzione sanitaria e Regione. La riunione del 6 novembre, tra i sindaci presidenti delle Società della Salute della zona Nord Ovest, in collegamento con i vertici dell’azienda sanitaria, la Dg Maria Letizia Casani e il direttore sanitario Francesco Bellomo, e con il nuovo assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini, si è chiusa con un nulla di fatto. I sindaci hanno chiesto “risposte aggiuntive” per il territorio; disponibilità sì a far fronte all’emergenza Covid, ma a patto che il nuovo reparto fosse un servizio aggiuntivo alle attività regolari. Ora negli ambienti Asl si fa capire che l’azienda non può non assumere. Sui tempi però nessuno vuole sbilanciarsi.



Il presidente della Società della Salute, Daniele Donati, sindaco di Rosignano, lo ribadisce. «La posizione dei sindaci è chiara: servono risposte aggiuntive al territorio, e i numeri sono eloquenti, i primi posti letto sono stati esauriti in pochi giorni, è evidente che c’è bisogno di ampliare la disponibilità, e questo non si può fare senza assumere medici e infermieri perché, come dice l’ordinanza 96 della Regione Toscana, l’attivazione dei reparti Covid non deve andare a detrimento degli altri servizi sanitari». La richiesta di assunzioni arriva anche dai sindacati Fials e Cgil, e dal consiglio comunale di Cecina che ha votato un ordine del giorno all’unanimità per chiedere ad Asl e Regione di salvaguardare l’offerta dell’ospedale di Cecina. —



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