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Il sole cecinese dell'ultimo weekend "giallo" mascherato da normalità: «Tanta gente, ma con più coscienza dei rischi»

claudia guarino
Il sole cecinese dell'ultimo weekend "giallo" mascherato da normalità: «Tanta gente, ma con più coscienza dei rischi»

Marina, viaggio tra i commercianti in un fine settimana da tutto esaurito: «A passeggio parecchie persone del luogo e qualche turista toscano»  

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CECINA. «Ma se ci mettiamo seduti sulla panchina e stiamo distanziati possiamo togliere la mascherina vero?». Lo chiede un giovane ai suoi amici. Sono a Marina di Cecina in cerca di un posto in cui pranzare. È domenica mattina e sul viale della Vittoria, pian piano, si riversano famiglie e ragazzi. A controllare la situazione c’è una pattuglia della municipale. Le forze dell’ordine impiegate nelle operazioni di ordine pubblico coordinate dalla questura dicono che nel fine settimana appena trascorso non ci sono state criticità da segnalare. Ad eccezione di qualche intervento sulla Terrazza dei Tirreni e in piazza Carducci per invitare i ragazzi a mantenere le distanze.
È domenica mattina e a Marina tutto sembra scorrere tranquillamente, nell’atmosfera sospesa di una giornata soleggiata che finge di essere “normale”. Famiglie a passeggio o sedute sulla spiaggia e negozianti al lavoro. Dietro i banconi dei bar o tra gli abiti appesi ai manichini serpeggia parecchia preoccupazione. Il futuro è incerto. Ma «si cerca di andare avanti», dice Franco Scali. Lui lavora all’enoteca Nonna Franca di viale Galliano e, come i suoi colleghi, tenta di rimanere in piedi. «È vero che l’estate è andata bene, ma davanti abbiamo un inverno lungo...».

Ma nel frattempo i cecinesi si godono il sole. «Le persone che vede sedute fuori ai tavoli - dice Lucia Marchi, bar bistrot Onda blu - sono tutte del luogo. E chi non è cecinese viene comunque da altre città toscane. In questi giorni c’è tanta gente. Sono contenta di lavorare, anche se questo via vai un po’ mi preoccupa». «Anche perché capita spesso di dover richiamare le persone al rispetto delle regole - sottolinea Daniela Pafumi, bar Il Sole - In questi giorni vediamo molti cecinesi a Marina e anche qualche fiorentino. Qualche milanese è rimasto anche se il grosso c’era la scorsa settimana». Un soleggiato inizio novembre che porta la maschera della normalità: sul viale Galliano non è possibile trovare parcheggio ed è complicato sedersi al ristorante al primo colpo. Ma è l’epoca del Covid, dell’Italia divisa in tre zone, del distanziamento sociale e del rischio contagio. Quindi c’è l’atmosfera rarefatta dell’incertezza. «Allo 18 dobbiamo mandare via la gente e non è piacevole - dice Antonella Nirta, bar Girasole - Ma è la legge, quindi non possiamo fare altrimenti».

Chi lavora a Marina dice nel fine settimana hanno visto in zona mare soprattutto cecinesi, o comunque persone provenienti da comuni vicini. «C’è anche qualcuno che viene da Empoli, Lucca e Firenze. Dicono che vogliono godersi l’ultimo giorno di mare. E a noi sembra che la maggior parte delle persone cerchi di rispettare le distanze interpersonali», dicono Alessandro Franceschini e Rosella De Amicis: loro noleggiano bici sul viale della Vittoria e hanno aperto l’attività a ottobre. Poco distante c’è il negozio di abiti Regina, inaugurato da Claudia Salvatore a maggio. «Questo fine settimana abbiamo lavorato e mi sembra che le persone siano abbastanza traumatizzate dalla situazione - sottolinea - Per questo fanno attenzione a rispettare le regole». «Le persone vogliono godersi il sole. Con una bella giornata così cercano il mare», afferma Valentina Viti, che lavora al forno sul viale Galliano. Nell’incertezza del domani i commercianti servono i clienti della domenica. Le famiglie passeggiano sul viale e i vigili urbani osservano la costa, qualche volta richiamando all’ordine ragazzi troppo vicini.

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di Redazione web