Sicurezza
I ristoratori creano la strada del gusto e studiano il servizio consegne condiviso
Ghostbuster, Green sushi e I’m Burger uniti per portare a domicilio piatti diversi: «Così i nostri clienti hanno più scelta»
CASTIGLIONCELLO
Tre ristoranti diversi, a distanza di pochi metri l’uno dall’altro. E l’idea di unire le forze per provare a contrastare il calo dei guadagni chiaramente legato all’obbligo di chiusura alle 18. Come? Proponendo il servizio delivery condiviso. In modo da dare la possibilità ai clienti di ordinare piatti completamente diversi, che però potranno essere consegnati a casa contemporaneamente da un unico fattorino.
L’idea è venuta a tre ristoranti lungo la via Aurelia, a ridosso della piazza di Castiglioncello. Si tratta di Green Sushi, che appunto propone sushi, del ristorante pizzeria Ghostbuster e dell’hamburgheria I’m Burger.
«L’intenzione alla base del progetto - spiegano Alessio Veroni e Alessandro Antoni di I’m Burger - è quella di creare una sorta di via del gusto. Siamo tre locali molto vicini e, soprattutto in questa situazione di emergenza, abbiamo deciso di collaborare al massimo».
Certo, ognuno dei tre ristoranti ha le sue offerte, così I’m Burger ha creato il “Menù emergenza”, che prevede due panini, bibite e le polpette della casa a un prezzo scontato. Ugualmente Fabio Lupi e Letizia Maria Fasulo, del Ghostbuster, hanno un menù specifico per il pranzo in loco, «che include otto o nove piatti sempre freschi e diversi, da primi di mare alla classica frittura».
Ma quel che conta, nel progetto Delivery Casti, è la condivisione di ordini e consegne.
«Ognuno di noi - spiega Alessandro Donati di Green Sushi - ha piatti specifici adatti ad essere consegnati a domicilio. Noi il sushi, Ghostbuster la piazza e I’m Burger i panini. Se una famiglia desidera mangiare pietanze diverse provenienti dai tre ristoranti noi daremo questa possibilità. Prenderemo l’ordine, magari due pizze, un hamburger e un sushi e che vengono consegnati tutti insieme da un unico fattorino. Il personale dei tre negozi si alternerà nell’attività di consegna a domicilio».
Proprio in questo periodo i tre locali stanno predisponendo il software per gli ordini condivisi, così da non creare confusione con le commesse dei singoli ristoranti. «È in fase di preparazione - dicono i titolari delle tre attività - anche una pagina Facebook, che renda riconoscibile questo nostro progetto e serva per spiegare ai clienti il funzionamento. Chiaramente è prevista anche l’attivazione un numero di cellulare specifico per raccogliere gli ordini».
In pratica con una telefonata o un messaggio whatsapp, non appena il progetto sarà ultimato i cittadini potranno scegliere di ottenere a casa piatti completamente diversi fra loro, senza dover effettuare ordini in svariati ristoranti.
«È un modo per agevolare i clienti - spiega il gruppo di ristoratori - in modo che anche a casa potranno avere una scelta diversificata di piatti». —
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