Toscana
Via 1200 euro dal conto online: denunciati in tre
Fingendosi operatori delle poste sono riusciti a ottenere il codice della carta. I carabinieri contestano loro il reato di truffa in concorso
CECINA. Hanno telefonato ai due malcapitati e, fingendosi operatori delle poste, sono riusciti a farsi dare il codice delle loro PostePay. In questo modo sono riusciti a rubare 1200 euro, trasferendoli di conto in conto. È secondo questa ricostruzione dei fatti e con l’accusa di truffa in concorso che, dopo una serie di indagini, i carabinieri della Compagnia di Cecina hanno denunciato tre uomini: un 46enne, un 47enne e un 74enne residenti fuori regione. Tutto è iniziato qualche mese fa, quando due 46enni di Cecina sono stati contattati telefonicamente, più volte, dai denunciati. I tre, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, si sono finti operatori telefonici delle poste. Dopo numerose telefonate, in qualche modo, sono riusciti a farsi dire i codici delle PostePay dai due cecinesi.
A quel punto si sono collegati al portale delle Poste, hanno inserito i codici e hanno sottratto 1200 euro dal conto corrente di una delle due vittime, indirizzando poi i soldi su uno dei loro conti. I carabinieri, sentiti i racconti dei due cecinesi, sono passati ad analizzare i movimenti del contante e, dopo una serie di indagini, hanno identificato i tre, per poi denunciarli a piede libero alla Procura. Non è la prima volta che accade una cosa simile. Tempo fa a finire nel mirino di presunti truffatori online era stata un’azienda di Castagneto Carducci. In quel caso le persone coinvolte sarebbero riuscite ad entrare nel sistema informatico dell’azienda, “impossessandosi” del suo conto corrente e, con questo stratagemma tramite la sostituzione del codice bancario Iban, sarebbero riusciti a rubare circa ottomila euro. In quel caso furono denunciati due giovani di 20 e 23 anni. Le accuse erano quelle di frode informatica e sostituzione di persona. La circostanza in questione è diversa. Intanto perché non è stata derubata un’azienda, ma le vittime della presunta truffa sono due cittadini. Poi non si può parlare di sostituzione di persona. Ma il mezzo per muovere il denaro è lo stesso: il web. In entrambi i casi i carabinieri della Compagnia di Cecina sono riusciti a risalire all’identità delle persone (poi denunciate) dopo una serie di accertamenti impostati anche sul livello informatico.
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