Sicurezza
«Attenzione, ecco i milanesi» Ma a Castagneto non si vedono
Scatta l’allarme per la fuga dalla Lombardia (zona rossa) verso le seconde case La sindaca: «Il pericolo esiste, ma i controlli restano in capo alla prefettura»
marina castagneto
Tanto silenzio, pochissime persone a passeggio e qualche sparuta auto posteggiata nei vialetti. Marina di Castagneto ieri si presentava così. Nessuna corsa alle seconde case, sembra. Almeno non in mattinata, quando la frazione era deserta. Eccezion fatta per qualche gruppo di persone al mare per fare pilates, le spiagge di Marina ieri mattina si presentavano come nella foto in alto.
Pochissima gente anche sul viale, con la maggior parte dei negozi chiusi. E facendo un giro tra le seconde case e gli appartamenti normalmente affittati la situazione cambia di poco. Qualche persiana è aperta, qualche auto parcheggiata c’è, ma si tratta di una minoranza.
Ma, come era accaduto anche a primavera, è scattato l’allarme “seconde case”. C’è cioè la preoccupazione che chi vive nei posti adesso diventati zone rosse, in cui è proibito da oggi ogni spostamento che non sia necessario, possa decidere di trasferirsi momentaneamente negli appartamenti di solito utilizzati per le vacanze. A Marina di Castagneto, ad esempio, ci sono molte case appartenenti a lombardi. Stesso discorso per le campagne bolgheresi.
«Il rischio che possano esserci persone in arrivo dalle zone rosse c’è - dice la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini - E mi auguro che chi viene nelle seconda casa di Castagneto abbia il senso di responsabilità di fare attenzione e, se ha qualche dubbio, di sottoporsi al test sierologico. D’altra parte mi auguro anche che il fenomeno sia limitato e, ripeto, serve massimo senso di responsabilità. Perché il fatto che la Toscana sia zona gialla non ci autorizza a diminuire il grado di attenzione. Caso mai è una situazione da mantenere». Per quanto riguarda le verifiche del fenomeno sul territorio, la sindaca di Castagneto sottolinea che «il controllo è in capo alle prefetture». Quindi non c’è stato l’impiego diretto dei vigli urbani su mandato del sindaco. Per lo meno non in questo momento.
Ricordiamo che durante la prima ondata di coronavirus, «quando però le cose erano diverse - dice Scarpellini - perché ad esempio ora non siamo in lockdown» e quando tutta l’Italia poi diventò zona rossa, la polizia municipale di Castagneto Carducci organizzò una serie di controlli. Furono verifiche incrociate con oggetto le seconde case. In quell’occasione gli agenti verificarono la targa delle automobili parcheggiate e misero i dati insieme a quelli delle varie utenze per capire se le seconde case fossero state occupate, quando e per quanto tempo. —
c.g.
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