Toscana
Da Bolgheri a Rosignano un birrificio che usa l’orzo nato sul mare
BOLGHERI
Da Bolgheri a Rosignano: c'è un birrificio agricolo nato a Castelnuovo della Misericordia dove produrrà le sue varietà di birra, per lo più con ingredienti locali. Come l'orzo di Bolgheri, cresciuto nei campi vicino al mare. Il “Rasinia” nasce dall'incontro di due appassionati. Luca Creatini, fondatore dell'azienda madre alcuni anni fa, ispirandosi al nome del suo paese, Rosignano, con un'esperienza trentennale nel mondo della birra, di cui è stato distributore per l'area livornese. Ed Etienne Hunyady, fotografo italo-ungherese che nel 2008 ha inventato a Bolgheri la birra “Cudera” - nome ispirato alla piccola formica locale - aggiungendo al malto d'orzo e al luppolo il mosto di vino dei celebri vigneti. Entrambi esperti di birra ed amanti del territorio – Luca è anche pilota di rally - si sono conosciuti cinque anni fa, decidendo di unire le forze nella stessa azienda, “Rasinia”. Così è nato il progetto del birrifico agricolo – con una produzione locale di oltre il 50% - che ha preso vita qualche anno fa. Hanno mosso i primi passi producendo l'orzo direttamente a Bolgheri, nei campi vicini all'oasi del Wwf. «È normale in Italia trovare birre italiane con ingredienti e ricette straniere – raccontano – noi invece volevamo un maggiore controllo sui nostri prodotti, così abbiamo cercato terra dove coltivare l’orzo e abbiamo trovato circa 5 ettari tra il rifugio faunistico di Bolgheri e Bibbona, accanto al mare. Il nostro orzo bolgherese forse non è più buono dalle stesse varietà cresciute e trebbiate in Baviera o in Repubblica Ceca, ha altre caratteristiche e soprattutto è locale. Speriamo che avrà il successo dei vini della nostra costa, vinificati con varietà di uva francese». Dopo la prima raccolta sono così andati verso un radicamento più profondo sul territorio, per dare vita ad un prodotto più locale possibile. Hanno quindi deciso di allestire un impianto produttivo a Castelnuovo, che entro l'anno sfornerà birra locale. Prodotta a Rosignano, con orzo bolgherese e – nel caso della “Cudèra” – anche con il pregiato mosto di vino. La birra di mosto d'uva è la “Cudera”, di origini bolgheresi e molto diffusa negli ultimi dieci anni, ci sono poi le birre che spesso prendono il nome da località del comprensorio: la “Maestà” che deve il suo gusto amaro ad una concentrazione alta di luppolo, l'ambrata “Traversa”, la “Biskerella” un blanche livornese che contiene malto di grano, la chiara e leggera “Sciurze” e la fruttata “Hill 14.0”, con luppoli giapponesi.
Info: http://www.rasinia.com. —
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