Il dolore
Indennizzi o chiudiamo flash mob dei circoli Arci
ROSIGNANO
Dal circolo Le Pescine di Rosignano Solvay al cicolo La Rinascita di Rosignano Marittimo: una manifestazione di protesta è stata organizzata dall’Arci Bassa Val di Cecina contro il “decreto ristori” che esclude di fatto almeno metà dei circoli dalla possibilità di ottenere i vantaggi economici del provvedimento. La protesta di Acli e Arci: “Serve cambiarlo”. Mentre in Toscana oltre 500 circoli, case del popolo e associazioni Arci hanno manifestato con un flashmob davanti alle proprie strutture chiuse anche le realtà locali si sono mobilitate. Cartelli, striscioni e un variopinto sit-in appunto davanti ai circoli per protestare contro l’esclusione.
Alla base della manifestazione la lettera aperta al governo scritta dall’Arci nazionale. «Le misure anticovid dell’ultimo dpcm comportano la chiusura degli oltre 4mila circoli Arci in tutta Italia. Un colpo durissimo e rischiamo di non riaprire - è l’allarme dei circoli -. Ci troviamo di fronte a provvedimenti non equi che penalizzano fortemente l’associaizionismo diffuso. Già in questi mesi molte realtà associative non hanno retto all’impatto dellì’emergenza, ora senza prevedere indennizzi come per altre categorie per tantissimi circoli della nostra rete sarà difficile rialzarsi, quasi impossibile». L’Arci, anche nella manifestazione di Rosignano, chiede «che venga riconosciuto il nostro ruolo e funzione sociale nel Paese di lotta alla povertà e alle diseguaglianze, che venga garantito fattivamente di poter continuare a svolgere la nostra funzione essenziale, soprattutto in un periodo di crisi sociale come quella che stiamo vivendo. Vogliamo subito interventi consistenti sul piano delle risorse, ristori che ci consentano di non chiudere definitivamente». —
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