Gioco
«Luci di Natale anche se i negozi saranno chiusi Segno di vitalità»
Nato il comitato delle Pro Loco per illuminare tutte le frazioni «Strade e piazze illuminate come messaggio positivo»
ROSIGNANO
«Anche se nel periodo natalizio si dovesse arrivare alla chiusura totale dei negozi, cosa che naturalmente speriamo con tutto il cuore che non accada, vogliamo mettere i festoni illuminati per dare un segnale importante. I paesi non devono arrendersi». Insomma, un simbolo di vita e resistenza in un momento storico pesante.
L’idea di Roberto Creatini, presidente della Pro Loco di Vada, è quella di contrastare il buio e il silenzio che inevitabilmente si porta dietro la chiusura delle attività commerciali decisa dal Governo, con la luce delle luminarie di Natale lungo le strade e nelle piazze del territorio. Ecco che insieme ai presidenti di tutte le altre Pro Loco del territorio (Rosignano Solvay, Rosignano Marittimo, Castiglioncello, Gabbro, Castelnuovo e Arci Nibbiaia), è stato deciso di creare un comitato. Se fino allo scorso anno ognuna delle sette frazioni del comune si organizzava in autonomia per addobbare la propria zona, per il Natale 2020 l’obbiettivo è fare squadra per realizzare «bellissime luminarie natalizie che rendano i nostri territori belli e vivi, proprio in questo periodo in cui i coronavirus costringe alla chiusura delle attività e tiene i residenti in casa». Quello del comitato delle Pro Loco vuole essere un segnale, un messaggio di speranza rivolto ai residenti e ai turisti che - sempre se a dicembre, sulla base delle disposizioni del Governo, i cittadini continueranno ad essere liberi di spostarsi fra comuni diversi - durante le festività decideranno di visitare la costa.
«Mi auguro davvero - spiega Luigi Marino, presidente della Pro Loco di Rosignano Marittimo - che nel mese di dicembre la situazione sanitaria migliori, e anche bar e ristoranti possano riaprire. Comunque, anche nel caso peggiore di un lockdown, il nostro progetto andrà avanti. Un Natale senza luminaria sarebbe ancora più triste. I festoni servono a dare un po’ di colore e un segno di reazione a una situazione pesante. Tra l’altro è una delle rare volte in cui tutte le Pro Loco si sono unite per una iniziativa comune. Anche questo è un segno tangibile di voler reagire insieme». Dello stesso parere anche Alessandro Quilici, presidente Pro Loco di Rosignano Solvay, che sottolinea come «è importante illuminare il paese, qualunque sarà la situazione delle attività vogliamo dare un segnale di fiducia nel futuro».
Nel dettaglio, il comitato delle Pro Loco, che ha presentato il progetto per partecipare a un avviso aperto dall’amministrazione per erogare fondi a soggetti appunto intenzionati ad allestire la luminaria in tutte le sette frazioni, ha previsto un diverso tipo di illuminazione natalizia per le sette frazioni. A Vada sarà decorata la facciata della chiesa, le palme di piazza Garibaldi e saranno sistemati festoni con sfere luminose sulle strade, mentre a Rosignano Solvay e Castiglioncello sono previsti festoni con quattro stelle e luci tra gli alberi in piazza del Risorgimento. E ancora, il progetto prevede di addobbare anche i campanili di Castelnuovo della Misericordia e di Gabbro, illuminati a festa il castello e la chiesa di Rosignano Marittimo. E lungo le strade di Marittimo, Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia sono previsti festoni doppi con al centro una stella. Un progetto che, come spiega Creatini, prevede una spesa di circa 50mila euro, oltre metà dei quali dovrebbero essere garantiti dal Comune. Per il resto sono le Pro Loco a chiedere a commercianti, operatori turistici ed anche ai singoli cittadini un contributo. —
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