Gioco
Rosignano Solvay: cade sotto la potenza delle gru la biblioteca di via del Popolo
Al posto dell’immobile sorgerà l’InnovaLab dei saperi. Spesa di 1,8 milioni per la realizzazione
ROSIGNANO. Sta vendendo giù, pezzo dopo pezzo, l’ex biblioteca comunale di via del Popolo a Rosignano Solvay. Dell’immobile, inaugurato come centro commerciale nel 1963 e poi trasformato in biblioteca, non rimangono che poche macerie. Una grossa gru ha portato via tetto e pareti incastonate tra altre due case, una in via del Popolo e l’altra in via Tripoli. Due storiche villette che fanno parte di quella zona a mare di Rosignano Solvay tra la via Aurelia e piazza della Quattro Repubbliche marinare. Uno spazio vuoto che verrà riempito, secondo il progetto Piu Ways, da un nuovo e moderno edificio che si svilupperà su due piani per un’altezza di circa 8 metri e mezzo. Qui troverà posto “L’innovaLab laboratorio dei saperi”. Un centro «con spazi destinati a scambi culturali - dice il sindaco Daniele Donati - che è nato con l’obiettivo quello di sviluppare le competenze professionali. Non mancheranno incontri anche tra artigiani che potranno diffondere le proprie competenze ai più giovani interessati ad apprendere un mestiere. Sarà sviluppata l’area della progettualità attraverso il coworking, un ambiente di lavoro condiviso». Il costo dell’operazione si aggira sul milione e 800mila euro.
«Terminato l’abbattimento - spiega l’assessore alla qualità urbana Giovanni Bracci - inizierà la ricostruzione». I tempi non saranno brevi, «occorrerà circa un anno - dice l’assessore - nella speranza che il cantiere non si interrompa per problemi legati alla pandemia». I non più giovanissimi guardano quelle gru che hanno demolito, oltre alla palazzina, anche un pezzo di storia di Rosignano Solvay. Perché, almeno fino al 1982, quell’immobile ad angolo tra via del Popolo e via Tripoli, aveva rappresentato il centro della frazione. Prima di essere trasformata in biblioteca comunale, nel 1983 con la giunta del sindaco Danesin, quella casa a due piani è stata il primo supermercato locale Coop Toscana Lazio nato dalla cooperativa “La Fratellanza”. Un supermercato a due piani, con scala mobile come a quei tempi le si vedevano solo nelle città, dove al piano terra venivano venduti prodotti alimentari e, al primo piano elettrodomestici, vestiti e cartolibreria. Un supermercato moderno, nato negli anni del boom economico italiano, attrattiva di tutti i giovani della zona. Poi la biblioteca comunale nel 1983, quando la Coop decise di investire in un nuovo supermercato in via Musselbourg. La biblioteca venne trasferita in via Cairoli e oggi si trova alle Creste. Dal 2004 il Comune ha messo all’asta più volte lo stabile di via del Popolo destinato ad ospitare negozi al piano terra e appartamenti al primo piano. Fino al progetto Piu Ways che prevede, appunto, l’abbattimento della struttura e la costruzione di uno stabile moderno e polifunzionale.
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