Il Tirreno

il caso 

Tredicenne allontanata dai compagni di classe «Suo papà ha il Covid...»

G.P.
Tredicenne allontanata dai compagni di classe «Suo papà ha il Covid...»

Il sindaco Govi interviene in difesa della ragazza «Le chiedo scusa per il comportamento deplorevole»

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Monteverdi

Una studentessa di 13 anni è stata gravemente discriminata all’inizio delle lezioni alla scuola media, colpita dal sospetto infondato, di essere portatrice di contagio Covid: mentre l’ingresso in classe è stato ritardato di alcuni minuti, la ragazza è stata allontanata e isolata dal resto degli studenti. Solo dopo una telefonata di un’insegnante al sindaco, che ha escluso contagi nel territorio comunale («Ricevo un rapporto dell’Asl tutte le mattine, finora sempre negativo»), il deplorevole comportamento, che avrebbe coinvolto anche alcuni genitori, è stato cancellato. Diversa la versione di un genitore, secondo il racconto che gli ha fatto il figlio studente alla media di Monteverdi. Sul pullmino che porta i ragazzi a scuola, uno di loro dice ai compagni: «Lo sapete che a casa di (...) c’è il virus?» Doveva essere uno scherzo, ma a scuola quello “scherzo” è arrivato alle orecchie del bidello e degli insegnanti: a questo punto alcuni ragazzi avrebbero preso le distanze dalla ragazza. Il sindaco Francesco Govi è intervenuto sull’episodio con una dura dichiarazione: «Gravissimo l’episodio che si è verificato questa mattina all’ingresso delle scuole. Una bambina è stata messa in disparte dai quasi tutti i compagni solo perché si vocifera che il padre sia in attesa dell’esito del tampone. Oltre ad averla isolata hanno minacciato di non entrare in classe se l’avessero fatta entrare in aula. A nome di tutta l’amministrazione porgo le scuse alla bambina e alla famiglia per gli atti incivili e deplorevoli che si sono verificati, ricordando nuovamente che è compito dell’amministrazione comunale e dell’istituto scolastico prendere provvedimenti di natura sanitaria per la tutela della salute degli studenti. Mi dispiace ma il Coronavirus ci ha reso peggiori questa è la realtà. So che non basteranno le nostre scuse per il danno emotivo procurato questa mattina alla bambina. Vergogna». —





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