Sicurezza
Stagioni a confronto «Un’estate esplosiva ora è molto diverso»
cecina
Non si arrende, Gemma Pagni, continua a portare i suoi piatti ai tavoli, tenendo duro e sperando in tempi migliori. Nonostante la rassegnazione dei tempi difficili. A pochi giorni dal nuovo decreto, quello che ha obbligato i locali a chiudere a mezzanotte, la titolare della Trattoria senese di via Diaz fa un primo bilancio. «La chiusura a mezzanotte non è un problema - dice - Certo è che siamo un po’ disorientati. Speravamo fosse finita, invece ci risiamo».
A fronte di un’estate, che dice essere stata «esplosiva in cui abbiamo mandato via anche 50 persone», dall’inizio di ottobre, «non c’è più nessuno. Molti sono in smart working e a pranzo non vengono. Poi, in generale, la città è deserta. C’è molta paura tra le persone». E sul limite di sei persone ai tavoli dice: «diminuisce di poco la capienza. Ma se non viene nessuno il problema non si pone. Tra l’altro mi sono resa conto che il locale con meno tavoli è anche più bello e si riesce a conversare decisamente meglio. Mi sono detta: avrei potuto pensarci da sola». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google