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Cattura il pettirosso con la rete denunciato cacciatore 64enne

Cattura il pettirosso con la rete denunciato cacciatore 64enne

Il piccolo uccello è di una specie che non è consentito cacciare sta bene ed è stato liberato  dai carabinieri forestali e dalla polizia provinciale

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Durante un controllo ordinario a Castagneto Carducci, ispezionando le vicinanze di un appostamento di caccia, i carabinieri forestali di Cecina, insieme con gli agenti della polizia provinciale, hanno trovato una rete di 12 metri sorretta da sostegni d’alluminio, un cosiddetto “roccolo” nel quale si dibatteva un pettirosso intrappolato.

Il piccolo uccello, appartenente peraltro ad una specie che non è consentito cacciare, è stato prontamente liberato, senza conseguenze apparenti e l’occupante dell’appostamento, un uomo di 64 anni proveniente dalla provincia di Lucca, apparentemente intento a cacciare con il fucile, è stato denunciato per esercizio dell’uccellagione e cattura di specie non cacciabile.

L’uso di reti per la cattura di uccelli è vietato dalla legge perché è uno strumento non selettivo che procura traumi e ferite spesso fatali per gli uccelli che vi rimangono intrappolati.

Oltre ad essere una pratica odiosa è un reato punito con l’arresto fino ad un anno o un’ammenda fino a duemila euro. La caccia da appostamento fisso è una delle maggiormente praticate in provincia di Livorno, specie sui maggiori rilievi che fronteggiano il mare, che costituiscono un passaggio preferenziale per l’avifauna migratoria durante gli spostamenti dall’Europa settentrionale verso l’Africa.

I carabinieri forestali stanno svolgendo controlli mirati sul territorio, operando insieme alla polizia provinciale di Livorno, per verificare la legittimità di tale esercizio venatorio. —

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