Gioco
Cecina, quando il grande amore per la pittura diventa una scelta d’impresa: c'è una nuova attività sul viale Marconi
Gerlando Ciadamidaro ha aperto sabato scorso un negozio di quadri e cornici. «Durante il lockdown ho dipinto tanto e ho pensato di vendere i miei lavori»
CECINA. In un certo senso si può dire che galeotto sia stato il periodo di lockdown. Gerlando Ciadamidaro è pensionato. Di lavoro faceva l’escavatorista, ma ha sempre avuto la passione per la pittura. «Durante il periodo di lockdown ho creato tanti quadri - racconta - e ho pensato, perché non esporli?». E dall’esposizione alla vendita il passo è stato breve. Ciadamidaro ha inaugurato la sua bottega “Artegino” sul viale Marconi sabato scorso. Si è insediato nel fondo “Bandini cornici” dove, fino a poco tempo fa, lavorava la corniciaia Vittoria Romana Scotti, che è stata costretta a chiudere bottega poco dopo il lockdown, come già raccontato dal Tirreno.
Ciadamidaro, aiutato da sua moglie e sua collaboratrice Concetta Paratore, ha scommesso su se stesso e sulla sua arte. «Conoscevamo la signora Romana - raccontano - e abbiamo saputo che aveva chiuso la sua attività. Perciò abbiamo deciso di prendere quel fondo sul viale Marconi». È dunque con la bottega Artegino che prosegue il viaggio del Tirreno nella geografia cecinese, nel mosaico delle attività cittadine, tra chi apre, chi chiude e chi resiste, da una vita o da poco tempo. In un primo momento l’idea del signor Gerlando era quella di dar vita ad una specie di sala espositiva, per mettere in mostra le sue opere. «Poi però abbiamo pensato di mettere anche i quadri in vendita. Avevamo un po’ di richieste da parte di eventuali clienti».
Oltre ai quadri, i due creano e vendono anche cornici, continuando così la tradizione del luogo, ma in commercio ci sono anche scatolette decorate e porta gioie. Tutto è ammirabile in vetrina, dove ci sono sia quadri di grandi artisti rivisitati dal signor Gerlando sia creazioni originali. «Complessivamente ho dipinto 32 quadri nel corso della mia vita e continuo a farlo». Perché Cidamidaro ama la pittura. In passato è stato un operaio. La moglie, invece, lavorava in un supermercato. Poi sono andati in pensione, ma già il tempo trascorso a casa senza lavorare non passava mai. E, con il lockdown, i momenti sono diventati infiniti. Gerlando li ha sfruttati per dipingere. Poi, appunto, ha aperto il suo negozio. «Non prediligo nessun soggetto in particolare - dice - perché mi piace dipingere tutto». Paesaggi, persone, nature morte e riproduzioni di opere di grandi artisti. L’attività è neonata ed è decisamente presto per fare un bilancio. Di certo c’è che il nuovo commerciante e artigiano cecinese crede molto nel suo progetto, nei suoi sogni e nelle sue capacità. «Mio padre disegnava e dipingere per me è una grande passione - racconta - si può dire che ce l’abbia nel sangue e sono molto felice di aver creato questo posto».
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