Cecina: tra pioggia e timori quest’anno in via Moro è un Fierone sottotono
Si vedono poche persone a passeggio e il mosaico dei banchetti è incompleto. Gli ambulanti: «Mai vista prima un’edizione come questa: è un disastro»
CECINA. Il Fierone d’ottobre c’è. Nonostante tutto. E anche il luna park. Ma di persone a passeggio tra i banchetti di via Aldo Moro se ne vedono davvero poche. Che la causa sia la pioggia di questi giorni o il rischio Covid, fatto sta che quella 2020 è un’edizione della fiera d’ottobre piuttosto sottotono. Lo confermano anche gli ambulanti. I banchi alimentari, lo ricordiamo, sono arrivati sabato scorso, mentre i non alimentari due giorni fa. Ma di posti vuoti, lungo la via, ce ne sono parecchi. In parte perché i cosiddetti spuntisti, cioè i titolari dei banchi che non hanno la concessione di lungo periodo ma vengono sorteggiati, quest’anno sono rimasti fuori. Ma in parte anche perché «a qualcuno non conveniva economicamente essere qui - dice Arturo Malvoni, che gestisce un banco di abiti - Essendoci poche persone in giro, cioè, alcuni degli ambulanti che venivano da fuori città hanno preferito rinunciare, risparmiando così i soldi del viaggio».
I banchi alimentari sono sistemati lato piazzale veterani dello sport. Gli altri dalla parte opposta di viale Aldo Moro. Ma, qualunque sia la merce venduta, l’umore è sempre lo stesso. «Rispetto allo scorso anno ci sono molte meno persone in giro - dice Susanna Dami - Credo che abbiano paura a venire alla fiera». «Il che è assurdo - sottolineano Piero Giannoni, Paolo e Lara - considerando che poi, magari, vanno al mercato settimanale e al supermercato. Alla fiera, comunque, i banchi sono distanziati e noi rispettiamo tutte le misure di sicurezza». Ieri mattina a spasso c’era veramente poca gente. «Sicuramente il meteo non aiuta - dice Silvio Giandolfi - Che dire? Speriamo in tempi migliori. Ma per ora l’orizzonte è scuro, anche perché stanno cancellando tantissime fiere in tutta Italia». «Se cancellano le fiere noi non possiamo lavorare - dice Piero Vaccaro - Ma una fiera è come se fosse un centro commerciale all’aperto, quindi in teoria ci sono rischi minori. Quest’anno il Fierone è diverso, ci sono tanti posti vuoti e le bancarelle non sono compatte». Comunque, tra gli ambulanti, c’è chi ringrazia il sindaco di Cecina per aver permesso lo svolgimento della fiera d’ottobre, tra mille misure di sicurezza. «Ma questa situazione è molto triste - dicono Enzo Bottaccini e Massimo Giorgi - Ogni anno c’è sempre meno gente. Si figuri adesso, con la paura del Covid. È un disastro!». Gli ambulanti parlano di paura perché ritengono che, attuando tutte le regole che ormai siamo abituati a conoscere, non ci siano maggiori pericoli in una fiera rispetto ad altri posti di norma frequentati (come mercati, supermercati ecc...).
Di certo c’è che, facendo una passeggiata tra le due file di bancarelle in via Moro, non è necessario fare a cazzotti. La maggior parte delle persone indossa la mascherina, anche se qualcuno la tiene sotto il mento. E, almeno in mattinata, l’ingresso era libero. Nel senso che non c’era nessuno a contingentare gli accessi all’imbocco delle varie vie. Mai come adesso i tempi del Fierone delle grandi occasioni sono lontani. E la malinconia forse è in parte giustificata dal periodo storico che tutti stiamo vivendo. C’è chi lavora dietro ai banchi e chi passeggia di fronte. Poi c’è chi, da entrambe le parti, ha preferito rinunciare, per quest’anno, ad un’edizione della fiera d’ottobre (anche solo per l’atmosfera) diversa dalle altre.
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