Il Tirreno

Addio a Paolo, per anni al servizio degli altri sulle ambulanze: «Era un grande uomo»

Claudia Guarino
Addio a Paolo, per anni al servizio degli altri sulle ambulanze: «Era un grande uomo»

Se n'è andatao a 59 anni dopo una lunga malattia. Il saluto della Pubblica Assistenza dove per anni ha fatto volontariato. Viveva a Vada, ma era molto conosciuto anche a Cecina

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CECINA. Un uomo in prima linea, sempre pronto ad aiutare. Uno che sapeva come sollevare il morale alle persone con la sua allegria e la sua spensieratezza. Ma anche un volontario dalla grande convinzione e dal forte senso del dovere. Paolo Turolla è morto a 59 anni, dopo una lunga malattia. Viveva a Vada, ma era molto conosciuto anche a Cecina, perché da anni faceva volontariato alla Pubblica Assistenza di Cecina.

Ed è proprio l’associazione di piazza Alessandrini che dà notizia della sua morte, stringendosi attorno ai suoi familiari ed ai suoi amici. Un ricordo speciale è quello della presidente Serena Mulaz, che lo conosceva molto bene. «Era una persona fantastica – raccontala presidente – Con un forte senso del dovere e uno strepitoso rigore morale. Aveva sempre la divisa in ordine, gli stivali lucidati e i capelli tagliati di tutto punto. E, quando ci vedevamo, prima di abbracciarmi, diceva sempre “buongiorno presidente”». Serena Mulaz parla del “suo” volontario con la voce increspata dalla commozione. «Con la sua scomparsa perdiamo molto. La comunità perde molto».

Perché chi conosceva Paolo Turolla lo descrive come una persona speciale, sempre disponibile e gentile. Ma era anche un trascinatore che, indossata la divisa della Pubblica Assistenza, aiutava sempre tutti, compresi i volontari più giovani. Il volontariato gli piaceva. E gli piaceva trascorrere il suo tempo libero sulle ambulanze o sui mezzi della protezione civile, sempre e comunque al servizio degli altri. Di coloro che aveva no bisogno o del suo amato territorio.

Perché alla Pubblica Assistenza di Cecina operava in tutti settori: prestava servizio sui mezzi nelle emergenza, ma anche nell’ambito del controllo del territorio durante criticità varie ed eventuali. E dava anche una mano anche in amministrazione, quando poteva.

Svestita la divisa, Turolla lavorava a Camp Darby, occupandosi, anche in questo caso, di amministrazione. Viveva a Vada, dove i suoi genitori un tempo gestivano una torrefazione. «Era un uomo di un’educazione e di una gentilezza d’altri tempi – racconta la presidente Serena Mulaz – Una persone divertente, gentile e sempre disponibile». Chi volesse dare l’ultimo saluto a Paolo Turolla, il funerale si terrà mercoledì 14 ottobre nella chiesa di Vada. La salma partirà dal cimitero di Rosignano Marittimo alle 10. 15, per poi dirigersi alla chiesa di Vada.

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