Sicurezza
Social Agorà in cerca d’identità per la piazza ipotesi mercatini
Entro ottobre la giunta approverà le linee guida per l’elaborazione del bando Prinetti: «La destinazione della struttura dipenderà dal progetto vincitore»
rosignano
Guardando dall’alto dei palazzi circostanti all’orizzonte si vede il mare. Poi, in basso, un luogo che è stato pensato per diventare il cuore sociale di Rosignano Solvay. La gestazione verso la nuova piazza della Repubblica in versione Piu Ways è stata lunga. Ancora si vedono le transenne attorno allo skate park, peraltro già parzialmente utilizzato. E, oltre i pini e gli attrezzi ginnici, compare lui: quell’enorme edificio rosso che tanto ha fatto discutere. Guardando bene è ancora possibile notare il punto interrogativo idealmente scolpito sul colore rosso della sua copertura. Nel senso che non si è mai saputo a che cosa sarebbe stato destinato esattamente il Social Agorà. La giunta comunale approverà nei prossimi giorni le linee guide su cui gli uffici dovranno costruire il bando tramite cui affidare la gestione per dieci anni. Ecco alcune anticipazioni dell’assessora Alice Prinetti.
l’assegnatario degli spazi
Prima di tutto nel bando non sarà indicato esattamente che cosa dovrà diventare il Social Agorà. Nel senso che molto gioco l’avrà la proposta contenuta nel progetto della società che parteciperà al bando. Sulla base di quello vincitore nascerà il Social Agorà, che potrebbe essere, per fare degli esempi, un caffè letterario, così come una struttura incentrata sui prodotti tipici locali. Chi risponderà al bando, comunque, dovrà garantire alcuni punti fermi. Eccoli.
la loggia resterà a uso pubblico
Innanzitutto quello che l’assessora Prinetti indica come loggia, cioè la parte esterna all’immobile che rimane tra i pilastri e sotto la copertura rossa, «da bando dovrà rimanere pubblico, così come tutti gli spazi della piazza. E potrà essere anche destinata all’amministrazione comunale o a enti terzi per l’organizzazione di eventi. In base ad un calendario che sarà deciso al momento». Detto ciò, però, «una parte della loggia sarà data direttamente in gestione a chi vincerà il bando. Specialmente in questo momento particolare e col Covid è bene che il futuro gestore della struttura abbia a disposizione uno spazio aperto».
bar e ristorante
Per quanto riguarda la parte interna della struttura, chi la otterrà avrà la possibilità di ricavare all’interno un bar o un ristorante. E ci saranno dei criteri di “premialità” nel bando. Cioè degli elementi che potranno garantire un maggior punteggio in graduatoria. Uno di essi riguarda la valorizzazione dei prodotti locali. Quindi, per esempio, chi proporrà un ristorante con cibo a chilometro zero potrà contare su qualche punto in più.
chi potrà fare domanda
Tra chi presenterà domanda per la gestione del Social Agorà, «avranno la precedenza le reti di imprese», dice Prinetti. E sarà premiato anche chi «proporrà un piano in grado di pensare il Social Agorà inserito nel contesto in cui si trova. Quindi di pensare la struttura in simbiosi con la piazza. «Magari con performance artistiche o sportive che utilizzino anche lo spazio circostante».
mercatini all’esterno
In quest’ottica l’assessora Prinetti dice che dal percorso partecipativo a cui hanno preso parte i cittadini, è emersa l’indicazione di «considerare la piazza come un luogo dove poter organizzare fiere e mercatini, così come attività sportive e ricreative. E tutto questo sarà contenuto nel bando tramite cui sarà affidata la gestione della struttura». L’aspetto esteriore del Social Agorà è stato al centro i diverse polemiche. Vedremo che cosa succederà quando la struttura avrà anche un’identità interiore. —
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