La protesta
Luna Park e banchetti sbarcati in via Moro, prosegue la fiera d'ottobre a Cecina
In settimana dovrebbero arrivare anche i banchi non alimentari. Il weekend d’esordio è stato in parte rovinato dalla pioggia
CECINA. Il luna park è in città da qualche giorno e si cominciano a vedere i primi banchetti, con gli ambulanti che vendono generi alimentari sistemati su via Aldo Moro. Quella 2020 è una fiera d’ottobre che rimane immutata nella sostanza, pur dovendo, gioco forza, introdurre qualche cambiamento nella forma.
Perché col Covid c’è tutta una serie di norme di sicurezza da seguire. Sono le regole previste per i mercati, che ormai siamo abituati a conoscere. Quello d’esordio per la fiera d’ottobre è stato un weekend in parte bagnato dalla pioggia e ieri mattina di persone a spasso ce n’erano ben poche. Al di là di questo, e delle perplessità di alcuni sulla decisione di organizzare anche in epoca Covid il tradizionale evento, la fiera d’ottobre continua.
I giostrai hanno cominciato martedì scorso a montare le loro attrazioni sul piazzale veterani dello sport. Rimarranno lì fino a domenica, come il resto dei banchi. Mercoledì, poi, dovrebbero aggiungersi alla manifestazione i banchi non alimentari, che occuperanno anche parte delle vie Salerno, Palermo e Puccini. Giovedì, invece, è il giorno del Fierone. Questo, almeno, è il programma comunicato qualche giorno fa dal Comune di Cecina.
«Non sono previste variazioni nel numero delle giostre e dei banchetti - hanno fatto sapere da palazzo civico - sono invece previsti i controlli sul rispetto della normativa legata al coronavirus. I responsabili del luna park, ad esempio, hanno dovuto presentare nel piano di sicurezza anche il piano anti covid, indicando tutte le modalità di igienizzazione del personale e delle attrazioni». E così sono tornate anche quest’anno, in versione anti Covid e senza essere risparmiate da qualche polemica, le bancarelle di dolciumi e di oggetti che animano ogni anno, in questo periodo, via Aldo Moro. Anche per quest’anno, dunque, il Fierone d’ottobre resta. E rimane dove sempre. Nonostante i tentativi fatti, nel tempo, per trovare un’altra sistemazione e nonostante ci sia un progetto di cambiamento la cui attuazione, per adesso, rimane prematura.
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