Toscana
Mancano gli anestesisti l’Asl promette 2 assunzioni
Durante un incontro affrontato il problema del reparto cecinese In aumento tutta l’attività chirurgica dell’ospedale. Il personale è in affanno
cecina
I problemi di organico del reparto di rianimazione e anestesia dell’ospedale di Cecina sono stati affrontati in un incontro dipartimentale. L’Asl ha confermato l’intenzione di assumere due anestesisti, come anticipato dal Tirreno, che andranno a implementare l’organico in dotazione di otto medici. Attualmente ne mancano tre rispetto al numero standard di 11 necessario a far funzionare le sale operatorie (anche se l’organico completo sarebbe di 13). Tre medici che venivano inviati “in prestito” dall’ospedale di Livorno, che fa da "centrale" operativa sia per Cecina che per Piombino, i due ospedali in rete delle Valli Etrusche. La programmazione dell’attività chirurgica è quindi legata alla pianificazione dei prestiti livornesi.
Il problema si è verificato dopo l’estate, quando è ricominciata a pieno ritmo l’attività ospedaliera, rallentata nel periodo dell’emergenza Covid. Anche a Livorno l’attività è aumentata e il numero degli anestesisti si è rivelato insufficiente a coprire le richieste della provincia. Così gli invii sono stati bloccati e questo ha fatto saltare delle sedute operatorie nel mese di settembre, anche di interventi programmati da lungo tempo.
L’Asl ha ammesso che l’organico degli anestesisti sia dell’ospedale di Cecina che di Livorno è carente, assicurando che sono previste nove assunzioni. C’è già una graduatoria da cui attingere per completare gli organici: di questi nove medici che hanno dato la disponibilità per l’area livornese due sono destinati a Cecina. Ma finora le assunzioni non sono avvenute. E nel frattempo il problema si è acutizzato perché è aumentata la richiesta di interventi di routine. In tutta l’area chirurgica dell’ospedale il numero delle prestazioni richieste è cresciuto. Mettendo a nudo le carenze di organico, sia medico che infermieristico. Una questione che dovrà essere affrontata anche dalla Società della salute delle Valli Etrusche, che riguarda i due ospedali in rete di Cecina e Piombino.—
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