Sicurezza
Danni al piccolo faro simbolo del lungomare e ai giochi per bambini
castiglioncello
Notte di atti vandalici a Castiglioncello. Fra sabato e ieri, è stato spezzato il piccolo faro realizzato pochi mesi fa sul lungomare che collega la zona dei Pungenti e quella di Caletta. Il manufatto era stato sistemato sul muro davanti al magazzino del pescatore Mirko Ulivieri.
Un atto che ha suscitato notevoli proteste tra i cittadini che avevano apprezzato l’opera di Marco Crocetti, un operaio della squadra manutentiva del Comune di Rosignano, che aveva voluto regalare questa piccolo manufatto alla cittadinanza. Un faro che era stato eseguito con pietre celesti che, grazie alle batterie solari, si accendeva di notte.
Turisti e i residenti passando sul lungomare, la scorsa estate, si sono fatti scattare alcune foto ricordo proprio davanti al piccolo e simbolico faro.
«L’atto non può essere opera di una sola persone - dice Mirko Ulivieri - perché accanto al faro rotto abbiamo trovato un palo di acciaio che è stato divelto altrove e poi abbandonato. Un palo che sorreggeva il cartello che forniva spiegazioni sulla località dei Pungenti, che è stato divelto da terra e usato per rompere il manufatto».
Ed è proprio Ulivieri che racconta la storia: «A realizzarlo è stato uno degli operai che hanno rifatto il muretto della passeggiata. Lo ha eseguito a casa e poi lo ha murato su una base di pietra e cemento. Un regalo che ha voluto fare a tutta la comunità».
Un regalo che l’autore non aveva firmato, tanto che è stato il sindaco, Daniele Donati, che dopo una breve ricerca ha trovato il nome dell’autore. Sotto al faro è poi stata disegnata una murena. Anch’essa una piccola opera d’arte.
Ieri mattina, alcuni dei cittadini che abitualmente passeggiano sul lungomare, hanno notato questi atti di vandalismo, manifestando la loro contrarietà anche con una serie di commenti su Fb: «A chi dava noia questo faro? Perché questi atti di stupidità?».
Atti vandalici sono stati messi a segno anche a Vada, dove nella notte sono state danneggiate alcune delle attrezzature del parco giochi a fianco della chiesa, su piazza Garibaldi. Distrutte e lasciate a terra le assi in legno a protezione dello scivolo per i bambini. —
a.c.
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