Lutto
A Rosignano i genitori ricostruiscono le strutture del Rugby distrutte dal tornado
Magazzino e locali accoglienza devastati dalla tromba d’aria. Il presidente Colombaioni: «Un grande lavoro di squadra»
ROSIGNANO. Genitori al lavoro per ricostruire le strutture a corredo del campo di rugby nella zona del Lillatro, gravemente danneggiate dalla tromba d’aria che si è abbattuta sulla zona la sera del 25 settembre. «Avevamo tre locali - spiega Fabrizio Colombaioni, dirigente degli Amici del rugby Rosignano - che erano destinati all’accoglienza delle squadre e a magazzino. Erano strutture realizzati con pannelli isolanti, realizzate accanto ad una vecchia struttura preesistente». La potenza del vento che ha abbattuto anche il pallone del tennis Canottieri, ha distrutto anche buona parte delle strutture. Come spiega Colombaioni, il vento ha scoperchiato i locali, abbattendone uno. Un danno importante per gli Amici del Rugby, che contano quasi duecento iscritti. «È fondamentale portare avanti in fretta la ristrutturazione - dice ancora Colombaioni - abbiamo cominciato dal versante nord». Da due giorni la macchina del Rugby Rosignano si è messa in moto. Decine i genitori dei ragazzi iscritti che hanno deciso di dare una mano. Armati di attrezzi hanno già rimesso a posto buona parte della struttura a lato del campo, sul versante nord.
«Abbiamo segnalato l’accaduto - dice ancora Colombaioni - alla federazione italiana Rugby, che ci ha già promesso un aiuto concreto di 35mila euro, che poi è l’ammontare dei danni dovuti ai tornado. Per noi è una cifra importante, considerando che le nostre quote di iscrizione sono popolari (120 euro all’anno), e che la maggior parte del sostentamento è sempre arrivata dall’organizzazione estiva della Sagra del favollo a Marittimo. Chiaramente, per l’emergenza Covid, la festa non è stata organizzata e quindi ci mancano anche quei fondi». Ma i volontari del Rugby Rosignano non si sono persi d’animo. Giovani giocatori della palla ovale ma anche tanti genitori di piccoli iscritti lavorano a turno da giorni per riportare in vita le strutture a fianco del campo al Lillatro, in modo che l’attività sportiva possa riprendere al più presto con regolarità.
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