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Ventotto famiglie fuori da casa per ora non si sa fino a quando

a.c.
Ventotto famiglie fuori da casa per ora non si sa fino a quando

I vigili hanno consegnato strada per strada le ordinanze di evacuazione e inagibilità emesse ieri dal sindaco per 87 famiglie

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ROSIGNANO

Ottantasette le famiglie che nella giornata di ieri hanno ricevuto, per mano degli agenti della polizia municipale, le ordinanze di evacuazione e inagibilità emesse dal sindaco.

Ventotto gli appartamenti inagibili, quelli con i danni più consistenti. Tetti scoperchiati e soffitti crollati non permettono ai residenti di restare all’interno in sicurezza. Mentre le altre case, sebbene colpite in modo serio dal tornado che si è abbattuto venerdì sera nella zona del Lillatro, possono essere utilizzate. Purché i residenti rispettino alcune prescrizioni che vietano l’utilizzo di giardini e corti esterne dove la tromba d’aria ha fatto danni consistenti.

Per evitare di emettere 87 diverse ordinanze, l’amministrazione ha riunito in tre documenti le abitazioni danneggiate. Una ordinanza per via Agostini, una per via Carducci e una per via Vittorio veneto. All’interno di ogni documento, sotto il numero civico, vengono riportate le prescrizioni previste per ogni singola abitazione di quella strada. Ci sono alcuni appartamenti dichiarati inagibili, mentre per altri le ordinanze indicano quali zone della casa non devono essere utilizzate.

«In genere - spiega il sindaco Daniele Donati - si tratta di vialetti e giardini, che essendo in pessime condizioni dopo essere stati colpiti dalla tromba d’aria, per ragioni di sicurezza è bene che non vengano usati».

Ieri mattina la polizia municipale ha notificato le ordinanza ai residenti di via Agostini e via Vittorio Veneto, mentre nel pomeriggio a quelli di via Carducci. Gli agenti hanno consegnato i documenti, spiegandoli ai residenti e facendo loro firmare una ricevuta di notifica.

Le ordinanze chiaramente non hanno un termine, «dato che è impossibile prevedere quando i palazzoni saranno riparati e le famiglie evacuate potranno tornare nelle loro case in sicurezza», conferma il sindaco.

Quanto allo stato di calamità richiesto sabato dal sindaco alla Regione, Donati spiega che il neo eletto presidente Eugenio Giani, durante la sua visita nella zona di Rosignano colpita dal tornado, «ha assicurato che se il dispositivo non verrà firmato dal presidente uscente Enrico Rossi lo firmerà lui appena possibile». —



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