Il Tirreno

Alessandro Benvenuti rifiuta di esibirsi a Rosignano: show annullato e veleni con l'assessore

Anna Cecchini
Alessandro Benvenuti rifiuta di esibirsi a Rosignano: show annullato e veleni con l'assessore

L'artista non è voluto salire sul palco all’area feste poi scrive all'assessora Montagnani. Ma Armunia ribadisce: «Il contratto ha sempre previsto quella location e non altre...»

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ROSIGNANO. Doveva essere lo spettacolo finale del festival Inequilibrio, che quest’anno si è fuso con il Settembre rosignanese, invece gli spettatori sono rimasti a bocca asciutta. Perché l’attore Alessandro Benvenuti, che domenica scorsa alle 22, da programma, doveva interpretare “Panico ma in rosa”, pochi minuti prima ha deciso di non esibirsi. Una decisione che Benvenuti ha pensato di esplicare sulla sua pagina Fb la sera del giorno successivo, in evidente risposta all’assessore alla cultura Licia Montagnani che lunedì mattina sul suo profilo Fb personale ha ringraziato «Armunia, che con coraggio e determinazione ha portato il Festival Inequilibrio 2020 in mezzo alla gente, nelle strade e nelle piazze di Rosignano Marittimo». In fondo al post la frase «chi ha rinunciato ad esibirsi non sa cosa si è perso..il calore di un pubblico nuovo che probabilmente non avrà mai più la possibilità di avere», che deve aver fatto “scattare” la reazione di Benvenuti, che dopo poche ore ha commentato le parole dell’assessore.

Dando la sua versione dei fatti, che ha confermato anche ieri al Tirreno che lo ha contattato. «Il luogo dove avrei dovuto rappresentare il mio Panico ma rosa è chiamato area feste L’Oliveta - si legge nel post di Benvenuti -. Nei patti tra la mia produzione teatrale e l’organizzazione di Armunia doveva essere uno spazio protetto idoneo alla rappresentazione di un lavoro particolare come è il mio. Ma, per volontà dell’assessore alla cultura che oltre che cultura si occupa anche di sagre, da spettacolo che doveva essere fatto il 10 agosto – e di spazi ce n’erano di più idonei ad ospitarlo a cominciare da quelli del Castello Pasquini dove sono stati fatti altri eventi - è diventato a mia insaputa l’evento finale della festa della Pro Loco locale e quindi spostato al 13 e io mi sono ritrovato, da programma, unico tra gli artisti del festival, in uno spiazzo ricavato tra un parcheggio animato da un continuo via vai di macchine e motorini, una tensostruttura che ospitava un ristorante della Pro Loco attivo quella sera e una scarpata addossata al palco». Chiaro che la location un po’ casareccia non deve aver entusiasmato Benvenuti, artista di fama internazionale. Da qui la sua scelta di annullare l’esibizione.

Una collocazione che come spiega Fabio Masi, condirettore di Armunia con Angela Fumarola, «era prevista fin dalla prima mail che io stesso, come Armunia, ho concordato con Arca Azzurra, la produzione di Benvenuti, fin dal 28 luglio. Lo spettacolo è sempre stato in programma il 13 settembre. Nella corrispondenza successiva e nel contratto è sempre stato scritto che lo spettacolo sarebbe stato in quella zona. A garanzia di sicurezza era stato concordato che il ristorante sarebbe stato chiuso al momento dello spettacolo. Immagino ci sia stato un disguido di comunicazione fra Benvenuti e la sua produzione». Il direttore di Armunia prova a gettare acqua sul fuoco, volendo evitare strascichi di dissapori. Fa altrettanto l’assessore Montagnani, chiaramente chiamata in causa dal post di Benvenuti, che però non la cita mai con nome e cognome.

«Io sono arrivata all’area feste come spettatore - dice - e ripeto che questo festival ha avuto una caratteristica non da poco: ampliare il più possibile il pubblico di eventi teatrali, avvicinando anche chi solitamente non frequenta i teatri». Montagnani ripete che «non è il mio lavoro la scelta dei programmi e delle location per gli spettacoli, il mio lavoro è portare eventi culturali sul territorio. Se Armunia avesse sbagliato a individuare quella location lo ha fatto in buona fede. La reazione di Benvenuti non è stata elegante, lo giustifico perché penso che in fondo anche lui sia rammaricato di quello che è successo». Montagnani ci tiene a dire «non mi piace la strumentalizzazione che alcuni stanno facendo di questa vicenda». Dal canto suo Benvenuti, che Il Tirreno ha contattato mentre stava seguendo provini, preferisce non aggiungere altro: «È scritto tutto sul post». C’è da chiedersi se anche lui voglia gettare acqua sul fuoco.

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di Redazione web