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A fare la spesa con l’auto della Provincia, condannata una rosignanese

Pietro Barghigiani
A fare la spesa con l’auto della Provincia, condannata una rosignanese

Al supermercato in orario di lavoro, dipendente della polizia provinciale ed ex sindacalista deve restituire oltre duemila euro  

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ROSIGNANO. Pochi episodi, ma sconvenienti per un dipendente pubblico. Un malcostume, un vizio italico di fare il furbo ignorando gli obblighi di un orario da rispettare e confondere il tempo retribuito dal datore di datore pubblico con le esigenze personali da coltivare in momenti privati. Cinzia Del Bigallo, nata a Rosignano Marittimo, 55 anni, residente a Volterra, è stata condannata dalla Corte dei Conti a risarcire la Provincia di Pisa con un assegno di 2.121 euro. La Procura ne chiedeva il triplo. A livello penale la dipendente, che all’epoca ricopriva l’incarico di funzionaria del settore delle manutenzioni stradali, è stata condannata a sette mesi per truffa aggravata. La donna ha presentato ricorso contro questa sentenza e a novembre prossimo i giudici d’Appello esamineranno il suo caso.

Ma una condanna è già arrivata. La magistratura contabile l’ha, infatti, riconosciuta colpevole di aver provocato un danno erariale alla Provincia, ente che ancora le paga lo stipendio. Ex sindacalista, (già referente a Volterra della Destra di Francesco Storace e poi del movimento dei Forconi), secondo la Corte dei Conti Cinzia Del Bigallo «nella qualità di addetta alla sorveglianza ed alla piccola manutenzione stradale, quale dipendente della polizia provinciale di Pisa, ha abbandonato le proprie mansioni di ufficio per dedicarsi ad attività personali, utilizzando, altresì, il mezzo di servizio e ciò nei giorni 3 luglio, 11 luglio e 9 ottobre 2013».  Questi sono stati i dettagli degli spostamenti della dipendente pubblica, su cui si è basata la Corte d’Appello per formulare la sentenza.

Con riferimento alla giornata del 3 luglio è emerso come dalle 7,55 alle 8,45 la dipendente si sia recata, con il mezzo di servizio, al supermercato Conad di Volterra, località San Giusto, per fare la spesa e poi recarsi alla propria abitazione. E ancora, l’11 luglio del 2013, Del Bigallo «si è recata presso la propria abitazione per uscirne solo alle 11.15. Infine, il giorno 9 ottobre 2013, «si è recata, con il mezzo di servizio, nella sua proprietà in “Fieri” in Volterra dove ha provveduto a prelevare un cavallo arrivato lì con un autocarro». Il grosso del risarcimento che con la sentenza viene richiesto alla dipendente della Provincia (che appunto ammonta a un totale di 2.121 euro e che Del Bigallo dovrà restituire all’ente a cui secondo Corte dei Conti ha causato un problema erariale) è dovuto al danno di immagine che è stato arrecato alla Provincia di Pisa.

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di Redazione web