Sicurezza
Per hotel e campeggi il mese d’agosto oltre le aspettative ma senza stranieri
Rispetto alle prospettive post lockdown, l’estate ha stupito «Non ai livelli del 2019, ma i numeri sono stati buoni»
/ cecina
Un agosto in molti casi migliore delle aspettative, ma senza turisti stranieri. E l’auspicio di un settembre in ripresa. Di certo dopo il lockdown le speranze erano parecchio sottotono. E adesso i titolari delle strutture ricettive di Cecina provano a tracciare un bilancio dell’estate che sta svolgendo al termine. C’è un moderato ottimismo, ma non sempre. E per molti vale la filosofia del vivere alla giornata.
«Posso dire che ad agosto siamo tornati a livelli normali - dice Umberto Chisci, titolare dell’hotel Aurora di Marina - E le presenze sono in linea con gli altri anni. Di certo una cosa del genere non era prevista all’inizio dell’estate. E devo dire che la maggior parte dei clienti si è dimostrata attenta a rispettare le regole».
D’accordo con lui è anche Massimiliano Sileoni, titolare dell’omonimo albergo, secondo cui «ci siamo salvati in calcio d’angolo. Alla fine agosto è stato un buon mese. Di certo non ci sono stati molti stranieri, ma abbiamo compensato con turisti provenienti da tutta Italia». Anche secondo Sileoni «la maggior parte dei clienti ha rispettato le norme».
Moderatamente ottimista è anche Alessandro Menicucci, proprietario del Lungomare hotel, sul viale della Vittoria.
«Viste le premesse direi che posso dirmi soddisfatto - sottolinea - Ad agosto ho ridotto di molto le perdite. Per quanto riguarda la tipologia di ospiti, sicuramente gli stranieri sono stati pochissimi, meno del 5% del totale». E, guardando a settembre, «mi sembra che non vada malissimo. Anche in questo caso, però, mancano gli stranieri».
Sul mese in corso non si sbilancia Marco Chisci, hotel Mediterraneo, che rimanda il bilancio all’ultimo giorno, mentre per settembre «qualche prenotazione c’è - sottolinea - ma siamo lontanissimi dai livelli dello scorso anno».
Sulla stessa linea anche Niccolò D’Andrea, hotel Tornese, secondo cui «l’albergo a settembre, per adesso, è occupato per il 20%. Per quanto riguarda agosto, abbiamo lavorato gli ultimi dieci giorni - spiega D’Andrea - Gli stranieri sono sotto l’1% del totale e siamo lontanissimi dai livelli dello scorso anno».
Insomma, se è vero che rispetto alla prospettivo post lockdown una stagione, per lo meno, c’è stata, è anche vero che, in molti casi, l’estate 2020 non è ai livelli del 2019. Tutti, comunque, vanno avanti. Sperando nel 2021. Lo fa anche Maria Grazia Ranieri, titolare dell’hotel Massimo: «Sono molto contenta - dice - Il modo di lavorare è cambiato, ci sono tante disdette dell’ultimo minuto e tante prenotazioni last minute. E sono tornati i vecchi clienti, questo ci fa molto piacere. È un agosto da tutto esaurito nato da una stagione inizialmente priva di aspettative. Settembre? Non lo sappiamo, lavoriamo giorno per giorno».
E “giorno per giorno” è anche la filosofia di Samantha Corsi, presidente del camping Bocca di Cecina. «Rispetto allo scorso anno c’è stato un calo delle presenze del 15%, ma l’estate è andata meglio di quanto potessi immaginare. Speriamo che si possa recuperare il perso con le prossime stagioni». Moderatamente ottimista è anche Elena Zanin, new camping Le Tamerici: «Non ci lamentiamo - dice - anche se mancano gli stranieri che di solito venivano per periodi un po’ più lunghi. Fino all’inizio delle scuole abbiamo abbastanza movimento, con prenotazioni a breve termine. E ad agosto la struttura ha registrato il tutto esaurito nelle due settimane centrali. Abbiamo avuto pochi stranieri, che ora ricominciano a muoversi, soprattutto dalla Germania. Di solito, poi, ospitavamo soprattutto famiglie, mentre quest’anno ci sono stati anche tanti ragazzi». —
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