Il Tirreno

«I locali hanno la libertà di creare eventi anche senza l’autorizzazione del Ccn»

«I locali hanno la libertà di creare eventi anche senza l’autorizzazione del Ccn»

Marzio Porri, Aruspicina, risponde alla nota di Confcommercio e Bartoli secondo cui per “La via del gusto” non ci sarebbe stata concertazione 

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l’intervento

«I locali godano di libera iniziativa e non siano “comandati” da nessuno, tanto meno da un’associazione. Il Centro commerciale naturale, che riceve contributi comunali, rappresenta sicuramente un’ottima realtà, a cui sono legato e a cui rimarrò tesserato, ma non rappresenta una dominazione di potere decisionale ed unica sugli eventi, oltretutto a mio parere da rivedere». A dirlo è Marzio Porri, presidente dell’associazione Aruspicina, organizzatrice degli eventi “La via del gusto”, che risponde così alla nota di Roberto Bartoli, presidente Ccn Cecina Centro, e Catia Giannoni, presidente Confcommercio Cecina: entrambi in disaccordo sul fatto che “La via del gusto” sia stata organizzata, secondo loro, autonomamente e senza concertazione.

«A fine maggio - prosegue Porri - incontrando Bartoli gli chiesi se ci fosse l’intenzione di organizzare eventi in centro. Mi disse che il Ccn non avrebbe fatto nessun evento. Lo esortai a trovare una soluzione e gli comunicai che l’associazione Aruspicina avrebbe fatto il consueto festival “Raccontandoci”. Da lì non ci fu più comunicazione e avevo la certezza che il Ccn non avrebbe organizzato niente per l’estate. Decisi allora di sentire i commercianti di via da Vinci, dove ho un locale, e tutti insieme decidemmo di organizzare, ogni venerdì, un evento».

Fatta questa premessa, Porri si dice meravigliato delle posizioni di Bartoli. «Preciso - dice - che ogni evento è stato finanziato dai commercianti di via da Vinci. La mancanza di concertazione che sottolinea Bartoli non è dipesa sicuramente da me. I cinque banchetti di cui parla sono attività cecinesi chiamate dai commercianti di via da Vinci: ovviamente abbiamo cercato di contattarne il più possibile per non creare malumori tra i negozianti. Ho sempre partecipato alle iniziative del Ccn e “La via del gusto” è un’ iniziativa che tende a rinforzare ed arricchire il programma del Ccn di Cecina. Non posso quindi nascondere la meraviglia nel leggere le parole del presidente del Ccn che dice: “via Da Vinci si trova all’interno del perimetro del Ccn”: questo non lo accetto, perché penso che i locali godano di libera iniziativa. Concludo chiedendo a Bartoli ed alle associazioni di categoria un tavolo di dialogo propositivo per creare quella sinergia da me tanto desiderata». —

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