Sicurezza
Nascerà un “asilo nel bosco” nella villa della Cinquantina
cecina
L’idea è maturata nei mesi del lockdown, un po’ figlia dell’emergenza Covid, ma è nata prima, concepita nell’alveo dell’educazione outdoor, la filosofia nota come “asilo nel bosco” introdotta in Italia da Paolo Mai, fondatore del primo asilo nel bosco a Ostia, che a Cecina ha avuto un seguito pre-Covid. Trovando applicazione in alcuni asili privati, nelle elementari di Sassetta e con la scuola media del Giardino a Riparbella. Qual è l’idea? L’idea è di trasformare Villa Guerrazzi in un polo scolastico, in cui creare una scuola dell’infanzia - dal nido alla materna, forse con un collegamento alle elementari - ispirata all’educazione “nel bosco”, a contatto con l’ambiente. Un progetto ancora in fase di costruzione, ma su cui l’amministrazione comunale punta molto. «La nostra intenzione - conferma l’assessora all’Istruzione Lucia Valori - è di trasformare La Cinquantina in un luogo di cultura e di istruzione. È un percorso lungo, perché si tratta di trasformare una struttura anche di pertinenza della Sovrintendenza adattandola alle esigenze di una scuola d’infanzia, quindi coinvolgendo anche un pedagogo, con una progettazione a più voci perché si devono realizzare uno o più locali adatti all’infanzia facendo diventare la villa un polo d’istruzione. Appena usciti dalla full immersion per la riapertura delle scuole a settembre, ci dedicheremo a questo». Il progetto si lega a una proposta già contenuta nel programma elettorale del sindaco Lippi: trasferire la Scuola di musica nei locali di via Ambrogi - via Pertini e il Museo archeologico a San Vincenzino creando un unico polo museale. «Occorrono molti fondi - dice Valori - ma stiamo lavorando per trovare i finanziamenti, con l’obiettivo di creare un polo museale unico e riportare a S. Vincenzino gli scavi universitari». —
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