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Nuovi sentieri e aree di sosta nella Macchia di Magona

Nuovi sentieri e aree di sosta nella Macchia di Magona

Un intervento da 105mila euro finanziato dalla Regione per migliorare  e valorizzare l’area verde. Punti ristoro a Fonte al rame, Aione e Campo di Sasso

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BIBBONA

Valorizzazione del bosco e delle attività ricreative e culturali legate alla Macchia di Magona, attraverso la realizzazione di interventi di miglioramento forestale e valorizzazione, in termini di informazione e conoscenza, della biodiversità dell’area. Non solo: ripristino e miglioramento dei sentieri esistenti, delle aree di sosta attrezzate, della cartellonistica e segnaletica informativa, il tutto inserito nel nuovo piano di gestione forestale orientato anche alla prevenzione anti-incendio boschiva.

Una serie di interventi che si traducono in 105mila euro, interamente finanziati dalla Regione Toscana «e intercettati nell’ottica di riqualificare – sottolinea il sindaco di Bibbona, Massimo Fedeli – i 1636 ettari della nostra Macchia della Magona». Un lavoro che «mi ha visto impegnato in prima persona – specifica l’assessore alle aree protette, Enzo Mobilia – nell’intercettare gli oltre 100mila euro: un finanziamento regionale reso possibile grazie al lavoro svolto e finalizzato all’innalzamento del coefficiente di rischio incendi, rispetto a quello degli anni scorsi, proprio all’interno del complesso. Si è trattato di un riconoscimento propedeutico alla richiesta del finanziamento, il quale andrà in parte a coprire la redazione del nuovo piano di gestione forestale, in scadenza nel 2020 – ricorda l’assessore Mobilia – ed il resto in opere di riqualificazione del complesso. Si tratta di attività ritenute prioritarie per implementare l’offerta turistica per i numerosi visitatori dell’area demaniale, punto di riferimento per il riappropriarsi del legame tra uomo e territorio».

Nello specifico, si prevedono il recupero e miglioramento della sentieristica tramite la riapertura dei tracciati non più individuabili sul terreno oltre al miglioramento delle aree di sosta attrezzate in località “Fonte al rame”, “Aione” e “Campo di Sasso”: in quest’ultima località saranno posizionate strutture di arredo in legno e opere di delimitazione realizzate con tecniche di ingegneria naturalista. Sarà, inoltre, strutturato un percorso botanico e prevista la riapertura della strada percorso volterraneo che raggiungerà la località “Immaginetta”, chiusa da diversi anni a causa di una frana. Il nuovo tracciato potrà, così, diventare un percorso di collegamento con la frazione di Bolgheri . Pannelli e tabelloni informativi in legno di castagno saranno posizionati all’interno del complesso in modo da incrementare l’attività divulgativa e didattica oltre alla tabella in metallo per il pericolo d’incendio, contenente norme comportamentali o segnalazioni di pericolo. «È su quest’ultimo aspetto relativo al rischio incendi che si concentrerà il nuovo piano di gestione forestale, uno strumento che avrà validità per i prossimi 15 anni, fondamentale per una corretta gestione – conclude Mobilia – del rischio incendi nel breve e lungo periodo». —



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