Lutto
Bucaccia, sos dai bagnanti: «Va bloccata l’erosione»
I lavori per la realizzazione dei “pennelli” sono stati interrotti per il Covid. Chi frequenta la spiaggia vuole anche più servizi, doccia e noleggio ombrelloni
VADA. «È fondamentale che i pennelli vengano realizzati, e che questa spiaggia libera sia dotata di maggiori servizi. Penso a una doccia pubblica e magari a un piccolo punto azzurro per noleggiare sia ombrelloni che gli sdraio». Alessandro Agostini è residente a Lari, e nel fine settimana viene sulla costa per godersi il mare. Qualche volta frequenta l’arenile in zona Bucaccia, davanti all’abitato di Vada, che ormai da anni è martoriato dalle mareggiate. Tanto che la spiaggia si è ridotta a pochi metri e, in caso di maltempo, le onde invadono il retrostante campo sportivo e le strade del lungomare del paese. Con danni importanti. Ecco che dopo anni di attesa, e di proteste da parte sia dei residenti che degli operatori commerciali della zona, la Regione lo scorso novembre ha avviato l’intervento per la realizzazione di tre pennelli che devono servire a protezione della costa.
I lavori sono andati avanti fino al mese di marzo, con la realizzazione di una sorta di percorso fatto con grandi massi, su cui i mezzi di cantiere sarebbero poi dovuti transitare per spostare in mare le grosse pietre con cui conformare i cosidetti pennelli. Il lockdown a inizio marzo ha portato, però, conseguenze anche per questo tipo di intervento a protezione della costa. L’emergenza Covid ha costretto l’azienda che era stata incaricata dei lavori a interrompere bruscamente il cantiere, e i tre pennelli, anche per l’estate 2020, sono rimasti un miraggio. Il cantiere però è restato, con tanto di recinzioni, e da fine maggio residenti e turisti hanno cominciato a scavalcare le reti e a sdraiarsi sui massi o su piccole porzioni dell’ arenile di Bucaccia. Vista la pericolosità della situazione, la ditta ha messo in sicurezza l’area, creando una sorta di terrazzamento e coprendo i massi con la rena. Così da luglio decine di persone ogni giorno si sistemano sulla spiaggia della Bucaccia.
Ma ora che la stagione estiva volge al termine, in molti tornano a chiedersi se dal prossimo autunno riprenderà l’intervento per costruire i pennelli, così che la spiaggia possa tornare regolarmente fruibile e anzi, risentendo meno dell’erosione marina, possa diventare più ampia e più fruibile. «All’inizio dell’estate – spiega Ilenia Quarratesi – qui c’era il cantiere e siamo andate alla spiaggia libera davanti al Cavalluccio marino. Poi abbiamo visto che altri bagnanti usavano questo spazio e quindi in questi giorni ci siamo spostate qui. La spiaggia non è male, certo è necessario che i lavori siano finiti». Dello stesso parere Monia Cipolla, che sottolinea come «tutti questi scogli lungo la spiaggia sono scomodi e un po’ pericolosi per i bambini, quindi è bene che la zona sia definitivamente messa a posto». Con lei c’è Antonia Silvestri che spiega di apprezzare lo sforzo fatto per rendere comunque utilizzabile l’arenile. Dello stesso parere Teresa Maisto, turista che per la prima volta ha scelto la spiaggia della Bucaccia.
Sottolinea l’importanza di riprendere l’intervento anche Morina Argjend che spiega come «una volta terminato il lavoro, con i pennelli finiti, credo verrà un’area bella e molto più utilizzabile». Non disdegna il terrazzamento posticcio, messo su all’inizio di questa estate per garantire almeno la fruibilità della Bucaccia, Marco Franchi, di Livorno, che spiega come «questi massi lungo l’arenile, in questo momento di emergenza sanitaria in cui è necessario il distanziamento, in realtà servono anche come divisorio fra le varie famiglie di bagnanti».
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