Gioco
Lo abbraccia in strada a Castiglioncello e gli sfila dal polso il Rolex da 10mila euro
Vittima del furto con destrezza un 86enne di Collesalvetti. Indagano i carabinieri
CASTIGLIONCELLO. Un abbraccio e poi, con destrezza, il furto. Via un rolex da 10mila euro. E il colpo potrebbe anche essere in qualche modo riconducibile ad altri furti simili messi a segno sul territorio. Sia per la descrizione della ladra sia per la modalità d’azione, che in ogni situazione è sempre la stessa. Il caso in questione è successo a Castiglioncello. Vittima del colpo è un uomo di 86 anni di Collesalvetti. Era in via Livorno quando, intorno alle 14 di domenica scorsa, è stato avvicinato da una donna intorno ai vent’anni. Lo ha salutato e gli ha chiesto alcune informazioni. Poi lo ha abbracciato, riuscendo a sfilargli l’orologio dal polso.
A quel punto è fuggita a bordo di un’auto. Il valore della refurtiva è cospicuo, perché l’orologio costa circa 10mila euro. Adesso sono i carabinieri della Compagnia di Cecina ad essere al lavoro per cercare di risalire all’autrice del furto. Casi simili, negli ultimi mesi, si sono registrati anche a Cecina, a Rosignano Solvay e a Livorno. Stesso modus operandi e stessa tipologia di vittime: la ladra, descritta come una donna intorno ai vent’anni, si avvicina ad una persona anziana che, in quel momento di trova da sola. Una domanda, una carezza e un abbraccio. Tutte effusioni che mettono in difficoltà chi le riceve.Perché colgono di sorpresa le vittime. Spaesati, in un primo momenti i derubati non si rendono bene conto di ciò che sta loro succedendo.
Poi, quando la donna che hanno di fronte si dilegua capiscono di non avere più al collo una collanina d’oro o di non avere più al polso il proprio orologio. Perché non mancano, soprattutto a Livorno, i furti di Rolex. Anche di ingente valore economico. Ed è proprio ciò che è successo anche domenica scorsa a Castiglioncello. In quel caso l’anziano si trovava in strada, vicino all’abitazione di una sua familiare. Nei casi di furti simili che si sono verificati a Cecina e a Livorno, la ladra era di solito aiutata da un “palo”, che aveva il compito di mettere in moto l’auto della fuga a colpo avvenuto. Anche in quest’ultimo caso c’è la presenza di un’automobile, di cui la donna si è servita per dileguarsi nel nulla dopo il colpo. Acquisite tutte le informazioni, le forze dell’ordine sono adesso al lavoro per tentare di risalire al responsabile del furto con destrezza andato a segno a Castiglioncello domenica scorsa.
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