Sicurezza
«C’è anche chi accende falò e pianta le tende di notte»
Federico Panariello è il responsabile dei bagnini per la Virtus Buonconvento «E quando arriviamo al lavoro la mattina troviamo rifiuti lasciati ovunque»
rosignano
Musica a tutto volume, birre in gran quantità, schiamazzi. Ma anche falò in spiaggia e tende lasciate lì tutta la notte. Perché tra i tanti turisti sudamericani che si riversano sulle Spiagge Bianche c’è anche chi «sporca e campeggia senza averne diritto».
A raccontare questa storia è Federico Panariello, operatore della Virtus Buonconvento e responsabile del servizio di salvataggio sulle Spiagge Bianche che è appunto gestito dalla Virtus.
«C’è stata una domenica in cui abbiamo contato almeno 18 pullman nel parcheggio - spiega - Ma ogni fine settimana ce n’è qualcuno. Per la maggior parte trasportano peruviani provenienti dal nord con gite organizzate».
Fin qui ci siamo, ma Panariello aggiunge anche che tra di loro c’è chi «campeggia sulla spiaggia. Piantano le tende e dormono qui. Ma non solo, accendono i falò sulla spiaggia, per fare un esempio». Effettivamente ieri sulle Spiagge Bianche c’erano resti di fuochi accesi e poi spenti, con tanto di cenere. Ed erano visibili soprattutto nella zona più distante dalla battigia.
«Quando di mattina veniamo a lavorare troviamo di tutto - dice Panariello - rifiuti abbandonati, ad esempio. Troviamo spesso bottiglie di birra ammassate ovunque, sacchi dell’immondizia e cartacce».
Le foto in pagina, da lui fornite, documentano questo lato della storia e mostrano sia i falò accesi di notte alle Spiagge Bianche che i rifiuti abbandonati. Offrono poi una visuale sulle tende montate sul litorale.
Anche ieri mattina ce n’erano. A vista non era possibile capire se fossero state montate la mattina stessa o la notte prima, ma il numero era consistente.
Detto ciò, Federico Panariello conferma quanto hanno raccontato gli autisti dei pullman: cioè che i bagnanti sudamericani «si portano dietro tutto, cibo e bevande comprese. Un altro problema è che c’è anche chi beve troppo alcol. Oltre ad essere pericoloso fare il bagno da ubriachi, sono capitati, nel corso dell’estate, anche alcuni fenomeni di risse.
E i nostri bagnini sono dovuti intervenire per calmare gli animi.
Il nostro lavoro, però, consiste nel guardare il mare e controllare la spiaggia per garantire la sicurezza di tutti, non possiamo anche occuparci di sedare le risse. Perché se siamo impegnati su quel fronte non riusciamo a fare il nostro lavoro». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
